Oltre al sole, la bella stagione è portatrice anche di cattive notizie. Come ogni anno, vi è il risveglio di molti insetti che destano non poche preoccupazioni, e tra i tanti vi è la #processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa, questo il nome scientifico), un bruco non più grande di 3 centimetri che, con i suoi peli urticanti, è in grado di provocare ingenti danni sia alla Salute dell'uomo che a quella degli animali domestici. Specie largamente diffusa in Europa meridionale, la si può facilmente trovare in boschi, giardini e parchi con abbondante presenza di pini: le larve di processionaria, infatti, nascono in autunno e si cibano delle foglie di questa pianta, per svernare poi in un nido sericeo piriforme.

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In primavera, quando le temperature si alzano, i bruchi escono e si incamminano alla ricerca di altre piante, formando una curiosa fila indiana (da qui il nome comune di processionaria). In piena estate, a maturità raggiunta, avviene la metamorfosi in crisalide che darà vita in capo a due settimane ad una piccola falena grigia.

La pericolosità dei peli

Il pericolo della #processionaria del pino risiede proprio nei peli urticanti, che la larva utilizza a scopo difensivo. Dal momento che si staccano con estrema facilità, è facile che vengano dispersi nell'aria, causando danni soprattutto alle vie aeree e agli occhi.

Di fatto i peli sono responsabili di deficit polmonari (irritazione dei bronchi, difficoltà respiratorie), irritazione della mucosa orale (abbondante salivazione), difficoltà nella deglutizione e congiuntiviti allergiche, che in casi estremi portano a cecità temporanea. A livello dermatologico si hanno danni meno gravi, con eritemi più o meno diffusi accompagnati da rash cutanei, che variano tuttavia da soggetto a soggetto. Negli animali domestici i sintomi sembrano essere ben più gravi, e possono arrivare addirittura alla necrosi della lingua e allo shock anafilattico.

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Per questo motivo, è bene prendere delle precauzioni quando si esce con animali domestici, prestando attenzione ai viali alberati dove vi è un'alta concentrazione di pini. Se si notano le processionarie sul proprio cammino, allontanarsi senza infastidirle e, in caso si sospetti (soprattutto in giornate di vento) che vi siano peli urticanti su vestiti, capelli e scarpe, lavarli con cura adoperando guanti in lattice e lavaggi ad alte temperature. Stessa cosa vale per i nidi sericei sugli alberi, che si notano facilmente anche a distanza: evitare di toccarli con le mani o eliminarli con metodi fai-da-te, ma contattare subito le autorità competenti (Asl) o disinfestatori esperti.