Il primo gennaio 2018, la Commissione europea ha approvato il regolamento comunitario per la vendita di "novel food", o cibi del futuro, che include la commercializzazione e la preparazione di cibo a base di insetti e aracnidi, quali cavallette, grilli, coleotteri, bruchi e scorpioni.

Una recente indagine statistica della Doxa ha raccolto, tramite delle interviste, le opinioni degli italiani nei confronti dell'entomofagia, e pare che il 40% della popolazione del Belpaese sia convinta che gli insetti diventeranno parte integrante dell'alimentazione futura.

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I giovani sono favorevoli al consumo degli insetti

Una ricerca scientifica del 2013 condotta dalla Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) ha definito il cibo a base di insetti ecosostenibile per la facilità di reperimento delle materie prime, e ricco di proteine, grassi salutari, calcio, ferro e zinco.

La recente ricerca statistica della Doxa (azienda italiana per le ricerche di mercato), commissionata da Rentokil Initial (azienda specializzata in servizi di disinfestazione, derattizzazione e allontanamento di volatili) ha rilevato una certa curiosità da parte di molti intervistati nel provare i nuovi alimenti, anche se la pasta e la pizza rimangono insostituibili nelle abitudini alimentari degli italiani, mentre il 40% delle persone contattate ritiene che gli insetti saranno il cibo del futuro.

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La maggiore apertura verso i nuovi cibi a base di cavallette, grilli, coleotteri, bruchi e scorpioni è stata riscontrata soprattutto nei giovani fra i 18 e i 34 anni, con una percentuale del 49% che si è detta disposta a mangiare gli insetti, mentre il 63% degli over 55 pensa che questo regime alimentare non potrà mai soppiantare la cucina tradizionale italiana.

Quattro italiani su dieci, invece, sarebbero disposti ad assaggiare un piatto a base d'insetti: il 19% delle persone coinvolte lo farebbe solo per provarne il gusto, mentre il 21% si è detto piuttosto sconcertato e indeciso.

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Inoltre i risultati diffusi dalla Doxa evidenziano che sette italiani su dieci pensano che l'entomofagia possa apportare dei benefici alla salute grazie ad una notevole quantità di nutrienti utili per il nostro organismo.

A tal proposito, ricordiamo che una ricerca scientifica condotta dall'Università del Wisconsin-Madison ha dimostrato che mangiare cibo a base di grilli può apportare dei benefici intestinali, sia per l'aumento degli enzimi del metabolismo, sia per la diminuzione del Tnf-alfa, associato ad alcune infiammazioni.

Incertezza per la sicurezza alimentare e l'igiene

Nonostante l'indagine statistica della Doxa abbia mostrato un certo interesse degli italiani verso il cibo preparato con gli insetti, il 73% dei nostri connazionali ha dichiarato che quest'alimentazione richiederebbe una maggiore attenzione sulla sicurezza alimentare e sull'igiene delle materie prime, mentre il 55% ha espresso dei dubbi sulle modalità con cui verrebbero preparate le pietanze che rischierebbero di essere poco salutari.

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