L'Italia è famosa per le sue specialità enogastronomiche e tra queste non può non annoverarsi la pizza. Recentemente, un'indagine condotta dalla rivista "Il Salvagente" ha messo in risalto come i cartoni di carta riciclata, utilizzati per trasportare la pizza, potrebbero essere pericolosi per la Salute. Infatti, dalle analisi effettuate sarebbero state trovate tracce di sostanze nocive su due terzi delle confezioni esaminate, in particolare si sarebbero rilevate tracce di Bisfenolo A, una molecola fondamentale nella sintesi di alcune materie plastiche e di alcuni additivi.

Secondo alcuni esperti il Bisfenolo A può alterare il sistema ormonale andando ad interferire con la capacità riproduttiva dei soggetti, in pratica potrebbe incidere sulla fertilità.

I risultati dello studio de 'Il Salvagente'

Lo studio condotto dagli esperti de "Il Salvegente" ha analizzato gli imballaggi prodotti da tre differenti aziende. Due aziende erano straniere, mentre una era italiana. Lo studio ha analizzato la "migrazione" del Bisfenolo A dal cartone alla pizza: i risultati ottenuti hanno evidenziato come negli imballaggi prodotti all'estero, in particolare in Spagna e Francia, siano state rilevate tracce della sostanza tossica.

Nelle conclusioni dello studio, come mette in evidenza il "Corriere della Sera", si precisa che la concentrazione di sostanza tossica è superiore a quella stabilita per i contenitori in plastica. E questo in quanto, per la produzione dei cartoni, sarebbe stata utilizzata della carta riciclata vietata per il trasporto della pizza.

Secondo lo studio il passaggio del Bisfenolo A sarebbe causato, principalmente, dalle alte temperature raggiunte dagli imballaggi, in genere tra i 60 e i 65 gradi centigradi.

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Salute Scienza

Il Bisfenolo A reagirebbe alla presenza degli acidi del pomodoro e dei grassi della mozzarella anche a causa del periodo prolungato in cui la pizza rimane nel cartone.

La risposta del Ministero della Salute e il parere dell'esperto

Come mette in evidenza l'AGI, il Ministero della Sanità aveva disciplinato fin dal 1973 i cosiddetti MOCA, materiali od oggetti destinati a venire in contatto con gli alimenti e, per quanto riguarda carta e cartoni, erano stati stabiliti dei precisi limiti al loro uso.

Nello specifico la carta e il cartone riciclati sono utilizzabili solo per gli alimenti cosiddetti "solidi secchi". Ad esempio il sale, la pasta secca o lo zucchero, ma certamente non la pizza.

Lo studio de "Il Salvagente" è stato commentato dal professor Carlo La Vecchia, ordinario di Epidemiologia dell'Università degli studi di Milano. Il professor La Vecchia ricorda che il problema della presenza del Bisfenolo A, soprattutto nelle plastiche alimentari, è noto da almeno una decina d'anni ed è stato ampiamente trattato.

Per quanto riguarda il problema attuale dei cartoni della pizza, La Vecchia ne riconosce l'esistenza, ma afferma che non è il caso di lanciare l'allarme soprattutto in Italia. Anche perché, continua, gli eventuali effetti nocivi sull'uomo sono stati analizzati approfonditamente e sono state prese le necessarie contromisure. In conclusione, secondo l'esperto, anche se dovesse avvenire il passaggio della sostanza tossica dal cartone all'alimento questo avverrebbe a concentrazioni talmente basse "da non poter arrecare danni misurabili" alla salute delle persone.

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