Pubblicate dall’OMS (Organizzazione mondiale della Salute) importanti raccomandazioni per i bambini da uno a quattro anni. La tecnologia, infatti, starebbe incidendo e condizionando negativamente, sempre di più, il benessere e il normale sviluppo fisico e psicologico dei bambini. A sottolineare questi aspetti preoccupanti sono state rese note di recente le nuove linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità dedicate alla prima infanzia.

Le raccomandazioni dell’OMS

È statisticamente provato che nei primi anni di vita, si instaurano e sviluppano abitudini che, a lungo andare, potranno avere un impatto negativo nella futura vita del bambino. Gli ultimi decenni hanno visto raddoppiare il numero di bambini e adolescenti con problemi di obesità e, in parallelo, un netto calo delle attività fisiche e sportive. Una vulnerabilità che vede come protagonisti i bambini nei quali si è instaurata la cattiva abitudine di trascorrere molto tempo davanti allo schermo di un televisore, di un tablet o di un cellulare.

Molte ricerche scientifiche hanno puntato il dito contro lo stile di vita sbagliato delle ultime generazioni, ritenendolo troppo sedentario. Proprio in relazione all’urgenza, sempre maggiore, di ridurre i tempi di sedentarietà nei bambini, l’OMS ha pubblicato importanti raccomandazioni che si rivolgono ai bambini nella fascia di età da uno a quattro anni e che prevedono non più di un'ora seduti davanti a qualsiasi schermo, un minimo di tre ore da impiegare, quotidianamente, in attività fisica sportiva o ludica e un riposo notturno di ameno 10 ore.

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Nel primo anno di età le linee guida, inoltre, raccomandano di evitare assolutamente di lasciare i piccoli davanti ad uno schermo ma di spronarli, il più possibile, in attività fisica e giochi interattivi.

I danni da esposizione precoce alla tecnologia digitale

La tecnologia del nuovo millennio sta condizionando notevolmente il benessere psico-fisico soprattutto dei bambini. Le raccomandazioni dell’Oms, come abbiamo visto, focalizzano la loro attenzione sull’attività fisica e una idonea funzione del sonno.

Abitudini che hanno perso il loro giusto equilibrio e che sono, senza alcun dubbio, da mettere in relazione ad una sempre maggiore e precoce esposizione, delle nuove generazioni, alla tecnologia digitale. Si auspica che le nuove raccomandazioni dell’Oms, possano, in qualche modo, scuotere o far cambiare orientamento, considerando anche che gli specialisti dell’infanzia, già da tempo, hanno lanciato l’allarme.

Studi nel settore hanno da sempre sottolineato l’alimentazione sbagliata e l’inattività fisica come le cause principali dell’obesità infantile. La ricerca ora ci suggerisce che anche la sedentarietà ha la potenzialità di influenzare negativamente lo sviluppo psico-sociale e le casistiche evidenziano sempre di più diagnosi di ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività). Possibili fattori, quindi, da non sottovalutare per una crescita sana e serena dei bambini.

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