Dal 25 al 64% dei pazienti con sindrome del colon irritabile (IBS) riporta sintomi gastrointestinali, come gas e dolore addominale dopo ingestione di grassi, ma soprattutto di carboidrati.

I ricercatori della divisione di gastroenterologia del King Chulalongkorn Memorial Hospital di Bangkok, Tailandia, hanno valutato l’effetto delle maggiori sorgenti di carboidrati, grano, riso e fagioli, in soggetti con sindrome del colon irritabile.

Dopo aver somministrato questi alimenti, sotto forma di noodles a colazione e a pranzo in tre gruppi di pazienti, hanno analizzato la produzione di gas intestinale e i sintomi.

La quantità di gas era significativamente più alta nei soggetti che avevano ingerito il grano rispetto a quelli che avevano assunto riso o fagioli, così come il gonfiore.

Riso e fagioli, dunque, sono risultati una migliore fonte di carboidrati rispetto al grano, poiché hanno liberato meno gas intestinale e distensione addominale. Il lavoro è stato pubblicato su Nutrients nel settembre 2019.

Sindrome del colon irritabile e dieta low FODMAP

Questo disordine funzionale ha effetti cronici e influenza la qualità di vita; può manifestarsi per allergie alimentari che si sviluppano precocemente dopo ingestione di alimenti o per intolleranze alimentari con reazioni più tardive. La fermentazione nell’intestino delle sostanze provenienti dagli alimenti, ossia dei FODMAP (zuccheri fermentabili di vario tipo, oligosaccardi, disaccardi, monosaccaridi e polioli) induce i sintomi di gonfiore a causa del gas creato.

Precedenti studi avevano mostrato che una dieta low FODMAP (a basso contenuto di zuccheri) era capace di diminuire i sintomi di gonfiore, flatulenza e dolore addominale già entro 1 o 2 giorni nel 74% dei pazienti.

Studio clinico

Nello studio tailandese i tre alimenti, in quantità di 90 gr peso secco, venivano cucinati come i noodles e somministrati a colazione e a pranzo, insieme ad un bicchiere di acqua di 240 mL.

Non venivano aggiunti ortaggi o altri ingredienti che potessero interferire con le misurazioni dei gas, né erano permessi alimenti o bevande tra i pasti e dopo il pranzo.

I pazienti venivano sottoposti a valutazione dei gas mediante breath test (test del respiro). Cinque ore dopo la colazione, le concentrazioni dei gas si innalzavano: riguardo all’idrogeno, il grano risultava 4120 ppm/min vs 2267 del riso e 1780 dei fagioli; riguardo al metano, il grano 1617 ppm/min vs 946 del riso e 943 dei fagioli.

I sintomi di gonfiore dopo l’assunzione di grano si mantenevano più a lungo del riso e dei fagioli, poiché il grano è un alimento ad alto contenuto di FODMAP.

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