Più degli adulti sono i bambini a soffrire per questa situazione di 'reclusione forzata'. Non vanno a scuola, non giocano al parco con gli amici e notano comportamenti 'anomali' adottati dagli adulti. Per questo motivo l'Unicef fornisce un'utile guida per aiutare i genitori a far comprendere ai più piccoli cosa sta accadendo nel mondo.

In primis, secondo l'organizzazione, bisogna stimolare i bambini a parlare della situazione che stanno vivendo, cercando di comprendere cosa hanno capito del Coronavirus. È possibile facilitare la comunicazione con dei disegni, creando delle storie oppure attraverso attività simili.

Per non farli cadere nel panico è essenziale prendere atto delle loro emozioni, è normale vederli impauriti e c'è bisogno di rassicurarli continuamente.

L'Unicef consiglia ai genitori di informare i bambini in modo comprensibile

Secondo l'Unicef è un diritto dei bambini conoscere la minaccia legata al Covid-19. In base alla loro età è giusto spiegare i motivi per i quali non è possibile andare a scuola e perché è meglio evitare di uscire. In questa fase è indispensabile osservarne le reazioni, in particolar modo c'è da tenere basso il loro livello di ansia. A qualsiasi domanda facciano è poi molto importante rispondere in modo documentato e preciso, nessun dato parziale va diffuso neanche ai minori.

Incoraggiare i bambini al rispetto delle misure igieniche

Specialmente per i bambini più piccoli, il rispetto delle norme igieniche può essere noioso. I genitori assistono a molti lamenti quando si tratta di lavarsi le mani o i denti. Alla luce di questo l'Unicef spiega che è possibile incoraggiare i bimbi a lavarsi le mani attraverso una canzone o una filastrocca.

Allo stesso modo si può insegnare come utilizzare la parte interna del gomito in caso di starnuto o colpo di tosse.

Anche per i bambini le precauzioni sono di vitale importanza e il loro rispetto è essenziale. Questo è anche un modo per rassicurare i più piccoli, gli si può infatti dire che grazie al lavaggio delle mani non possono essere colpiti dal Covid-19.

Bisogna fare attenzione a TV e web

I bambini chiusi in casa tendono a passare più tempo davanti alla TV oppure connessi al web. Così facendo aumenta la probabilità di imbattersi in immagini angoscianti a volte anche finte. L'Unicef reputa quest'ultime molto pericolose per la salute dei bimbi. Quest'ultimi non sono sempre in grado di distinguere realtà e finzioni. I genitori in questo periodo devono cercare quindi di mantenere la routine dei loro figli.

Inoltre sempre alla TV e sul web c'è il rischio di ascoltare frasi tipo: "La colpa è dei cinesi". L'organizzazione consiglia di evitare l'associazione tra il coronoavirus e una qualunque razza o etnia.

Infine l'Unicef consiglia di sensibilizzare i bambini sulla battaglia giornaliera combattuta da medici e infermieri, raccontandogli le storie delle persone guarite del virus e delle attività di aiuto e generosità che vengono messe in atto quotidianamente.