"C'è in corso un attento monitoraggio. Ed è previsto un inasprimento delle misure di contenimento in caso di fenomeni che dovessero rimarcare la ripartenza del virus". Si è espresso con queste parole, il capo del dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli durante l’audizione alla Camera. Naturalmente, come sottolineato dallo stesso Borrelli, si tratta di un’ipotesi a cui ci si augura di non dover ricorrere. La speranza è quella che tutti i cittadini rispettino le regole della Fase 2 e questo porti a un ulteriore allentamento delle restrizioni. Insomma, non rispettare le misure di sicurezza e il distanziamento sociale, potrebbe sfociare ad un ritorno alla Fase 1 con modalità ancora più rigide.

Borrelli: ‘Non posso dare elementi sui tamponi, seguiamo i criteri dell’OMS’

Interrogato sulla situazione tamponi e test epidemiologici, il leader della Protezione Civile ha comunicato di non poter fornire elementi che attengono al contenimento del Covid-19. Secondo Borrelli in questa Fase 2 il problema della carenza dei tamponi è stato risolto e ci si attiene a quanto stabilito dall’OMS e dalla Circolare del 3 Aprile del Ministero della Sanità, per i criteri di applicazione. “I tamponi vanno fatti con priorità a sanitari, pazienti ospedalizzati e a coloro i quali hanno sintomi”.

Annullati 13 contratti di fornitura delle mascherine su 52

Parlando del dispositivo medico più utilizzato da quando è scoppiata l’epidemia del Coronavirus, Angelo Borrelli ha sottolineato come sia difficile reperire le mascherine sul mercato.

Lo stesso capo della Protezione Civile ha fatto presente che, da parte loro, sono stati risolti 13 contratti di fornitura su 52. Tradotto in numeri complessivamente sono circa 317 milioni i dispositivi ordinati al netto di quelli relativi alle forniture annullate (circa 37 milioni). Inoltre 22 contratti dei 52 sono stati dati in gestione a Domenico Arcuri, il Commissario per l’emergenza per i quali risultano ordini ancora da evadere.

Brusaferro: ‘Il fatto che la curva dei contagi sia decrescente è positivo ed è il frutto delle misure prese e dei comportamenti degli italiani

Durante la conferenza stampa, il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro ha dichiarato come il calo dei contagi sia un fattore positivo, nonostante ci troviamo ancora in piena epidemia.

La curva decrescente è frutto delle misure prese e del comportamento degli italiani ha detto il leader dell’Istituto Superiore della Sanità. Brusaferro, così come Borrelli, ha voluto comunque anche sottolineare che, nonostante i dati positivi, ci sono ancora dei nuovi contagi che vanno monitorati per poter eventualmente prendere tutte le decisioni necessarie per contenere la diffusione del Covid-19.

Inoltre il presidente dell’ISS ha dichiarato che nella Fase 2 l’obiettivo è appunto limitare il propagarsi del virus visto che, fino a che non verrà trovato un vaccino, non è possibile ipotizzare l’eliminazione del Coronavirus. Inoltre Brusaferro ha indicato come altri obiettivi il rafforzamento delle strutture sanitarie ed in particolare dei reparti di terapia intensiva e la mappatura settimanale dei contagi, necessaria per comprendente l’incidenza dell’allentamento delle misure restrittive sull’epidemia.

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