Le linee guida del Comitato tecnico-scientifico per il rientro a in classe ipotizzano l'utilizzo di mascherine a Scuola per i bambini dai sei anni in su. Un suggerimento che è attualmente in discussione tra il ministero dell'Istruzione e il ministero della Salute, come la stessa ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha dichiarato secondo quanto riportato da SkyTG24: "Il ministero della Salute ha già detto che rivaluterà la misura nella seconda metà di agosto".

Come riportato sulle pagine de Il Messaggero infatti, il ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato come la riapertura delle scuole sia fondamentale a patto che avvenga "in piena sicurezza".

Il ministro ha ipotizzato possibili "ingressi scaglionati" ove necessario e puntualizzato sull'attuale obbligo delle mascherine. Ad oggi infatti "è in vigore un Dpcm che prevede l'uso delle mascherine nei luoghi al chiuso aperti al pubblico. Dai sei anni in su." ha dichiarato il ministro che ha aggiunto informazioni sulle tempistiche in cui verrà comunicato l'obbligo o meno delle mascherine in classe. "Due settimane prima dell'inizio delle lezioni valuteremo la situazione con il Comitato tecnico-scientifico - ha detto Speranza - e potremmo pensare anche a provvedimenti differenti da regione a regione".

Meluzzi contro l'obbligo delle mascherine a scuola: 'Danni psicologici gravissimi'

L'ipotesi di mantenere l'obbligo delle mascherine in classe alla riapertura della scuola però non è gradita a tutti.

Lo psichiatra Alessandro Meluzzi ha criticato le linee guida del Comitato tecnico scientifico e ha definito le mascherine "museruole". Meluzzi, pensatore estremista e più volte attaccato dai colleghi per le sue esternazioni, su Youtube e Twitter, ha parlato delle possibili ripercussioni sui bambini dell'obbligo delle mascherine a scuola e ha lanciato un appello: "Attraverso l’istituzione di una commissione internazionale di neuropsichiatri - ha detto Meluzzi - dovremmo valutare i danni derivanti dalla presenza in classe con le mascherine".

Meluzzi ha ipotizzato come conseguenza un "grave disturbo del comportamento a fronte di un vantaggio virologico minimo" e ha chiosato: "Altrimenti la follia di questo Paese non avrà recupero neanche nelle prossime generazioni. Difendiamo i bambini dalle museruole".

Pareri concordi con Meluzzi: dubbi sulle mascherine a scuola

Lo psichiatra Alessandro Meluzzi non è il solo ad aver sollevato dubbi sull'uso delle mascherine per i bambini. Già negli scorsi mesi un altro psichiatra noto al grande schermo, Paolo Crepet, su La7, aveva messo in guardia dai danni della didattica a distanza per i bambini ("solipsismo domestico per diventare autistici digitali") e delle mascherine ("che non servono a niente a chi è asintomatico, ma servono a creare del panico che fa più danni del virus").

Sui problemi relazionali venuti a galla durante la quarantena ha detto la sua anche un gruppo di oltre 700 psicologi e psichiatri italiani, che sul sito Comunicatopsi.org ha parlato, nel caso dei bambini, di "interferenze sullo sviluppo personalogico brutalmente inficiato dall'impossibilità di relazionarsi con i coetanei, di esperire la realtà liberamente".

Le espressioni facciali parzialmente nascoste sotto la mascherina

Indossare una mascherina porrebbe inoltre un'evidente limitazione alla comunicazione facciale, rendendo più difficile capire immediatamente l'interlocutore. A supportare questa tesi è il pedagogista Daniele Novara che si chiede "da dove arrivi tutto questo accanimento su mascherine e di­stanziamento sociale". Lo specialista prova a ipotizzare il primo giorno di scuola post-Covid-19: "Stare lontani, separati, non ci si può sorridere per­ché il viso è coperto, molto coperto, dal mento fino al naso compreso”. Novara ha inoltre dichiarato che le più importanti associazioni pediatriche internazionali continuano a ribadire in modo chiaro come "il rischio di contagio per e da parte dei bambini è molto basso" a differenza del rischio di "compromissione di aspetti cognitivi, emotivi e relazionali".

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