Un'assistente di volo KLM è stata ricoverata ad Amsterdam e sottoposta a test per l'hantavirus, dopo aver manifestato sintomi lievi. La notizia è stata confermata da un portavoce del ministero della Salute dei Paesi Bassi. Il ricovero è avvenuto a seguito del contatto dell'assistente con una passeggera olandese che, il 25 aprile, era stata fatta scendere da un volo KLM diretto da Johannesburg ad Amsterdam, dopo essere sbarcata dalla nave da crociera Hondius, dove si era sviluppato un focolaio dell'infezione.
L'assistente di volo, che ha prestato servizio sul volo KL592, è attualmente in isolamento presso l'Amsterdam UMC.
La passeggera olandese, di 69 anni, è deceduta il 26 aprile in un ospedale di Johannesburg a causa dell'hantavirus. L'equipaggio aveva rifiutato il trasporto della donna a causa delle sue condizioni di salute. Le autorità sanitarie stanno ora contattando tutte le persone a bordo del volo “a scopo precauzionale”.
Il focolaio di hantavirus sulla nave Hondius
Il focolaio di hantavirus ha avuto origine sulla nave da crociera olandese Hondius. Le autorità sanitarie hanno confermato sette casi tra i passeggeri della nave, di cui tre sono deceduti; tra questi, la donna olandese e suo marito. La nave, con circa 150 persone ancora a bordo, inclusi dieci cittadini olandesi, ha lasciato la costa di Capo Verde ed è diretta alle Isole Canarie, con attracco previsto a Tenerife.
Tre persone sono state evacuate dalla nave: due sono state trasportate in ospedali nei Paesi Bassi e in Germania, mentre una terza persona è stata ricevuta da ambulanze all'aeroporto di Schiphol. Ulteriori pazienti, tra cui un cittadino svizzero, sono stati ricoverati in ospedali europei. Il focolaio è stato causato dalla variante Andes dell'hantavirus, una forma rara nota per la sua capacità di trasmissione da persona a persona.
Misure di monitoraggio e prevenzione
Le autorità sanitarie olandesi (GGD) stanno attivamente contattando i passeggeri del volo KL592 per monitorare l'eventuale comparsa di sintomi. Secondo l'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente (RIVM), il periodo di incubazione dell'hantavirus può variare da pochi giorni fino a 60 giorni, con una media di due-quattro settimane prima della manifestazione dei sintomi.
Al momento, non sono stati forniti consigli specifici ai passeggeri che dovessero sviluppare la sintomatologia.
È importante sottolineare che la maggior parte delle varianti di hantavirus si trasmette attraverso il contatto con escrementi o urine di roditori. Tuttavia, la variante Andes, identificata in questo specifico focolaio, è particolarmente rilevante per la sua caratteristica trasmissione interumana. Le autorità continuano a seguire attentamente la situazione, gestendo le procedure di isolamento e il monitoraggio dei soggetti coinvolti per contenere la diffusione dell'infezione.