La Basilicata si conferma un’eccellenza nel panorama nazionale delle donazioni di plasma, posizionandosi al secondo posto in Italia nei primi sei mesi del 2026. Con un notevole incremento del 14,9% nelle donazioni rispetto all'anno precedente, la regione lucana è superata solo dalla Provincia Autonoma di Bolzano, che ha registrato un aumento del 16,5%. Immediatamente dopo si colloca la Provincia Autonoma di Trento, con una crescita del 9,4%.
Questo risultato significativo non riguarda solo il plasma. La Basilicata ha infatti consolidato la propria autosufficienza anche nella raccolta di sangue intero, assicurando il fabbisogno quotidiano degli ospedali regionali.
Un successo attribuito all'efficienza della rete trasfusionale, frutto della sinergia tra le aziende del Sistema Sanitario Regionale e le preziose associazioni di volontariato come Avis e Fidas. L'assessore regionale alla salute, Cosimo Latronico, ha evidenziato come questo sia un “successo collettivo ottenuto grazie ad una rete trasfusionale efficiente composta dalle aziende del Sistema Sanitario e dalle associazioni dedicate come Avis e Fidas”.
Il Progetto Plasma e gli investimenti strategici
Il Progetto Plasma si è rivelato fondamentale per ottimizzare l'efficienza della raccolta e la successiva valorizzazione del plasma in conto terzi. Questa iniziativa ha contribuito a una drastica riduzione dei costi di approvvigionamento per i farmaci salvavita, rappresentando un vantaggio economico significativo per il Servizio sanitario regionale.
Per sostenere e potenziare ulteriormente questi sforzi, la Regione Basilicata ha stanziato 129 mila euro per il biennio 2025-2026, destinati all'ammodernamento dei centri di raccolta, all'acquisto di nuove attrezzature e al lancio di campagne di comunicazione mirate, in particolare verso i giovani donatori.
A conferma di questa tendenza positiva, la presidente regionale di Fidas Basilicata, Isabella Cammarota, ha riportato un aumento del 17,56% nella raccolta di plasma nel 2025 rispetto all'anno precedente. Questo incremento è stato favorito dall'introduzione di nuove giornate dedicate alla raccolta mista (sangue intero e plasma) e dall'entrata in funzione di una nuova autoemoteca. Cammarota ha spiegato che "già da settembre è operativa una nuova autoemoteca, che consente di raggiungere più agevolmente le sezioni presenti nei territori, e abbiamo ottenuto dal Centro regionale sangue altri due separatori cellulari per la raccolta del plasma", azioni concrete che permettono di continuare a crescere.
La rete trasfusionale e gli strumenti a disposizione
La partecipazione della Basilicata al Progetto Plasma, avviata nel marzo 2023, permette una compensazione efficace tra il plasma conferito e la produzione di farmaci plasmaderivati. Questa sinergia non solo ottimizza le risorse, ma garantisce anche vantaggi economici tangibili per il Servizio sanitario regionale. La costante collaborazione tra il sistema trasfusionale e le associazioni di volontariato assicura un dialogo continuo, essenziale per rispondere prontamente a eventuali carenze o a specifiche richieste di gruppi sanguigni, mantenendo l'equilibrio del sistema.
Nel corso del 2025, Fidas Basilicata ha inoltre intrapreso importanti iniziative per rafforzare la propria presenza e l'interazione con i donatori.
L'associazione ha aderito completamente al logo di Fidas Nazionale e ha lanciato un nuovo sito web, progettato per semplificare le prenotazioni e migliorare l'interazione tra donatori attivi, potenziali donatori e l'organizzazione. L'obiettivo primario rimane quello di promuovere una cultura della donazione sempre più consapevole e di qualità, garantendo la disponibilità di sangue e plasma quando e dove è necessario.