Il consigliere regionale del Partito Democratico, Francesco Filipponi, ha annunciato la presentazione di una mozione mirata a garantire la piena e omogenea attuazione della legge 38/2010 in tutta l'Umbria. L'iniziativa, di cui Filipponi è primo firmatario, è sottoscritta anche dai consiglieri Maria Grazia Proietti, Letizia Michelini, Stefano Lisci (PD) e Luca Simonetti (M5S), e punta a potenziare la rete delle cure palliative e della terapia del dolore nella regione.
Filipponi ha evidenziato come il dolore cronico colpisca un cittadino su quattro, compromettendo significativamente l’autonomia, la qualità di vita e la sfera sociale degli individui.
In Umbria, si riscontrano disparità territoriali nell’accesso ai reparti specializzati nella terapia del dolore e nelle cure palliative, così come nel rimborso delle terapie più innovative. "È urgente garantire il diritto dei cittadini a un adeguato controllo del dolore e a cure palliative tempestive, appropriate e accessibili", ha affermato il consigliere.
Le richieste della mozione alla Giunta regionale
La mozione sollecita la Giunta regionale a intraprendere diverse azioni chiave. Tra queste, il completamento, nell’ambito del nuovo Piano socio-sanitario regionale, di quanto già avviato con la deliberazione di giunta regionale (DGR) n. 76 del 2026, che ha approvato il "Piano di potenziamento delle cure palliative e Rete regionale di cure palliative".
Si chiede inoltre la definizione della griglia RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenea) per la visita algologica su scala regionale. Un altro punto fondamentale è il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e la riduzione della spesa economica, attraverso la valorizzazione delle professionalità algologiche già acquisite dalla Regione.
La proposta include anche lo sviluppo di una rete integrata di terapia del dolore e cure palliative, rivolta sia agli adulti che ai pazienti pediatrici. Questa evoluzione delle DGR 185/2024 e 76/2026 prevede l'individuazione di nodi dotati di personale specializzato e spazi adeguati nelle due aziende ospedaliere umbre, con l'obiettivo di assicurare uniformità di accesso alle cure su tutto il territorio regionale.
La legge 38/2010 e l'impegno per una sanità equa
La legge 38/2010 rappresenta il quadro normativo nazionale che disciplina l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Essa riconosce il diritto di ogni cittadino a ricevere cure adeguate per la gestione del dolore e il supporto palliativo, promuovendo la creazione di reti assistenziali dedicate e la formazione di personale specializzato. L'obiettivo primario della legge è ridurre le disparità territoriali nell'erogazione di questi servizi essenziali.
In conclusione, Filipponi ha sottolineato che la mozione intende dare un ulteriore impulso all'impegno dell'Amministrazione regionale per costruire una sanità più giusta e vicina alle persone, ponendo la qualità delle cure al centro dell'attenzione.