In Molise, sette case di comunità sono operative, integrate nella rete regionale delle cure primarie. Finanziate dalla Missione 'Salute' del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), sono un punto di riferimento essenziale. L'attivazione di Montenero di Bisaccia e Trivento ha portato il totale a sette, su tredici previste, segnando un avanzamento nel piano sanitario regionale.

Le case di comunità sono il nodo centrale di una rete di cure primarie per la popolazione. Si basano sull'Aggregazione Funzionale Territoriale (Aft), che unisce medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali interni.

I professionisti sono interconnessi e collaborano con altri operatori nelle Unità Complesse di Cure Primarie, garantendo un approccio integrato.

Funzioni e Ruolo nella Rete Sanitaria

Le case di comunità, secondo gli indirizzi nazionali, non rientrano nella rete dell'emergenza-urgenza e non trattano patologie tempo-dipendenti. Il loro ruolo è garantire un punto di riferimento per le cure primarie, promuovendo l'integrazione tra i professionisti e la continuità assistenziale, rafforzando medicina territoriale e servizi ai cittadini.

Investimenti e Sviluppo Sanitario in Molise

Il Molise ha ricevuto 9,9 miliardi di euro dal Pnrr, più 14,4 milioni di euro dal Fondo Complementare per le aree interne. Gli investimenti complessivi per la sanità regionale ammontano a circa 90 milioni di euro.

Questi fondi sono destinati a innovazione, ricerca, digitalizzazione del sistema sanitario, e al potenziamento delle reti di prossimità e della telemedicina, cruciali per un'assistenza moderna.

Il piano prevede la realizzazione di un minimo di nove case di comunità. La regione dispone già di due ospedali di comunità operativi a Larino e Venafro. È stato inoltre consegnato l'ospedale sicuro di Termoli, completando il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi sanitari regionali.