La rete ospedaliera del Molise ha compiuto un passo significativo, raggiungendo e superando gli obiettivi prefissati dalla Missione “Salute” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L'importante traguardo riguarda specificamente il potenziamento della dotazione di posti letto di terapia intensiva e semintensiva presso l’ospedale Cardarelli di Campobasso, un presidio fondamentale per la regione. L’Azienda sanitaria regionale ha ufficialmente certificato il completamento degli interventi di rafforzamento strutturale, assicurando la piena e immediata disponibilità di queste nuove risorse vitali per l'assistenza sanitaria.
Potenziamento della dotazione all’ospedale Cardarelli
Il Pnrr aveva stabilito un target ambizioso per il Molise, prevedendo l’attivazione di 14 posti letto supplementari di terapia intensiva e 21 di terapia semintensiva. Grazie agli interventi realizzati, la dotazione effettiva dell'ospedale Cardarelli di Campobasso è ora di 20 posti letto di terapia intensiva e 24 di semintensiva. Questo risultato rappresenta un superamento degli obiettivi iniziali, con la messa a disposizione di un numero maggiore di posti rispetto a quanto richiesto. Il potenziamento strategico si concentra in particolare sull’ospedale Cardarelli, che mantiene e rafforza il suo ruolo centrale all'interno della rete ospedaliera regionale, fungendo da punto di riferimento cruciale per la gestione delle emergenze e delle patologie più complesse.
Contesto regionale e programmazione sanitaria
Il rafforzamento della rete ospedaliera si inserisce in un quadro più ampio e strutturato di riorganizzazione della sanità molisana. Nel corso del 2026, la struttura commissariale regionale ha adottato un nuovo Programma Operativo Sanitario per il triennio 2026-2028, con l’obiettivo primario di ridisegnare e ottimizzare l’intero sistema sanitario regionale. Il piano prevede un'ampia gamma di interventi che toccano l'intera organizzazione, estendendosi dalla riqualificazione della rete ospedaliera fino al potenziamento capillare dell'assistenza territoriale. In questo contesto, viene confermato il ruolo strategico dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, che resta l'hub regionale e il Dea di primo livello, punto di riferimento essenziale per la gestione delle emergenze e delle reti tempo-dipendenti.
Il nuovo Programma Operativo Sanitario recepisce integralmente le prescrizioni vincolanti dei Ministeri della Salute e dell’Economia. Prevede inoltre l'allocazione di risorse statali destinate al ripiano del disavanzo sanitario, la cui erogazione è subordinata all’approvazione definitiva del provvedimento da parte dei Ministeri affiancanti. Accanto al potenziamento delle strutture ospedaliere, il piano punta con decisione sul rafforzamento della sanità territoriale, prevedendo l'attivazione di tredici Case di Comunità, un significativo potenziamento dell’assistenza domiciliare e l’implementazione del numero unico per l'accesso ai servizi. Si apre ora la fase attuativa, un passaggio decisivo per tradurre le misure previste in servizi concreti, personale qualificato e nuovi modelli organizzativi su tutto il territorio regionale, garantendo una maggiore efficienza e prossimità ai bisogni dei cittadini.