Federcardio ha presentato alla Regione Campania una proposta mirata a risolvere il problema delle lunghe liste d'attesa per le prestazioni cardiologiche urgenti e a ridurre il sovraffollamento dei Pronto Soccorso. L'iniziativa, discussa con il presidente della Giunta regionale Roberto Fico e i rappresentanti della sanità, prevede l'erogazione di prestazioni classificate come “Urgenti” (U) e “Brevi” (B) direttamente nei centri ambulatoriali accreditati sul territorio, con l'obiettivo di un significativo risparmio per il sistema sanitario regionale.
La proposta si basa sull'impegnativa del medico di base, che prenoterà le visite tramite il Cup Regionale, verificando le disponibilità. Il presidente di Federcardio, Leonardo Di Maggio, ha annunciato che “La Regione ha mostrato interesse e presto avremo provvedimenti in questa direzione”. L'obiettivo è istituire un percorso coordinato per la presa in carico delle urgenze cardiologiche sul territorio, evitando ai pazienti il ricorso ai Pronto Soccorso o a prestazioni private.
Sperimentazione e valorizzazione della rete territoriale
L'associazione propone di avviare una sperimentazione nel settore della cardiologia nell'ultimo quadrimestre dell'anno, con la prospettiva di estenderla successivamente ad altre branche specialistiche.
Il progetto valorizza i 90 centri di cardiologia campani, 45 dei quali rappresentati da Federcardio, con focus sui piccoli centri diffusi sul territorio. Di Maggio ha sottolineato che “risolvere il problema dell’urgenza cardiologica sul territorio permetterebbe un notevole risparmio per le casse regionali e abbatterebbe le liste d'attesa”.
Cruciale il coinvolgimento diretto dei medici di base, che potranno prenotare le prestazioni urgenti tramite software di studio o segreteria, eliminando code e procedure complesse per i cittadini. Federcardio ribadisce l'importanza di non includere le urgenze nei tetti di spesa ordinari, al fine di non sottrarre risorse essenziali ai pazienti cronici. La proposta è stata definita anche grazie all'assemblea di Federcardio e all'intervento dell'Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud Isole Minori e Aree fragili”.
L'emergenza cardiovascolare e l'assistenza di prossimità
Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte sia a livello nazionale che mondiale, responsabili di oltre il 30% dei decessi totali (circa 220.000 l’anno in Italia). Queste patologie, che comprendono infarto e ictus, causano un numero di vittime superiore a quello dei tumori e colpiscono in modo significativo anche la popolazione femminile. Federcardio sottolinea che ore di attesa possono essere fatali per i pazienti cardiopatici, rendendo indispensabile risposte certe e tempestive, investendo sui professionisti e collaborando con i medici di medicina generale.
La Regione Campania, avendo concluso il piano di rientro dopo diciannove anni, si trova in una condizione favorevole per nuove sinergie tra sanità pubblica e centri accreditati.
L'obiettivo è garantire un'assistenza di prossimità e facilitare l'accesso alle prestazioni cardiologiche urgenti per tutti i cittadini, inclusi quelli con disabilità o patologie gravi, evitando la risposta “se è urgente solo a pagamento”.