La riapertura della chirurgia senologica presso l'ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera è ora pienamente operativa. L'assessore lucano Cosimo Latronico ha confermato l'avvio di questa fase esecutiva, resa possibile da un accordo di collaborazione annuale tra l’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (Crob) e l’Azienda Sanitaria di Matera (Asm). Questo protocollo, già ratificato dal Ministero della Salute e approvato con la delibera n. 405 del 12 agosto 2026 del Crob, istituisce un'équipe chirurgica senologica integrata e itinerante tra i due enti, rafforzando i servizi per la salute femminile.

Modello organizzativo e approccio multidisciplinare

Il modello organizzativo adottato si allinea ai parametri ministeriali per le Breast Unit multidisciplinari. Questo approccio efficace riduce la mortalità specifica del tumore al seno tra il 18 e il 20 percento. L'équipe multidisciplinare, già operante a Matera, collaborerà con gli specialisti di Rionero (chirurghi, anestesisti, anatomopatologi, psicologi, personale infermieristico). Le attività chirurgiche rispetteranno il Decreto Ministeriale 70/2015, che prevede almeno 150 interventi annui per rete e 50 per singolo chirurgo, garantendo qualità e esperienza.

Ruolo dell'ospedale e innovazioni operative

L'ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera manterrà il ruolo di Punto di Accoglienza e Supporto per screening, diagnosi precoce, follow-up e terapie orali, riferimento per le pazienti.

I casi complessi saranno discussi durante i Breast Unit Meeting del Gruppo Oncologico Multidisciplinare del Crob. L'implementazione del teleconsulto, tramite specifici applicativi informatici installati, faciliterà lo scambio di informazioni tra specialisti, ottimizzando i percorsi di cura. Il protocollo tra Irccs Crob e Azienda Sanitaria di Matera, trasmesso al Ministero della Salute, è la base per la ripresa delle attività di chirurgia senologica a Matera. Questa integrazione con il personale della Breast Unit dell'Irccs Crob assicura il rispetto delle linee guida Stato-Regioni, garantendo modalità organizzative e assistenziali all'avanguardia.