La Casa di Cura San Michele di Maddaloni, in provincia di Caserta, si conferma un punto di riferimento fondamentale per la cardiochirurgia valvolare mininvasiva nel Centro-Sud Italia. L’undici agosto 2026, la struttura è stata indicata come un vero e proprio polo d’eccellenza, operando in controtendenza rispetto a un contesto nazionale che vede una crescita delle procedure mininvasive in cardiologia, ma con una marcata disparità tra le regioni del Nord e quelle del Sud. La San Michele garantisce così un accesso equo alle cure cardiochirurgiche più avanzate, colmando un divario significativo.
Le procedure valvolari mininvasive rappresentano il fiore all'occhiello della Casa di Cura. Queste tecniche innovative consentono di riparare o sostituire le valvole cardiache con un trauma minimo per il paziente, eliminando la necessità di interventi a torace aperto e assicurando tempi di recupero nettamente più rapidi. Tra le soluzioni all'avanguardia spicca la TAVI (Sostituzione valvolare aortica transcatetere), una procedura altamente richiesta dai pazienti affetti da stenosi aortica severa. Questo intervento permette di posizionare la protesi valvolare attraverso vasi periferici, come l'accesso inguinale o femorale, senza alcuna incisione toracica e senza ricorrere all'anestesia generale.
Per la valvola mitrale, la San Michele adotta sia la mini-toracotomia destra, un'apertura chirurgica minima che offre un'ottima esposizione della valvola, sia sistemi innovativi come il PASCAL. Quest'ultimo è un'opzione percutanea avanzata per l'insufficienza mitralica severa, che agisce a cuore battente e senza aprire il torace, riducendo drasticamente l'invasività dell'operazione. L'offerta terapeutica si estende anche a procedure mininvasive dedicate alla riparazione e al trattamento della valvola tricuspide, ampliando lo spettro di risposte personalizzate per i pazienti.
Tecniche innovative e benefici per il paziente
Antonio De Bellis, responsabile della Cardiochirurgia della Casa di Cura San Michele, ha evidenziato i vantaggi di queste metodologie: «A differenza di altre terapie, gli impianti per catetere vengono introdotti nell’area inguinale (vena femorale) per evitare l’apertura della gabbia toracica: ciò riduce il tempo di recupero e la durata della degenza».
Questo approccio d'avanguardia è il risultato di un costante percorso di modernizzazione. Oltre alle procedure valvolari, l'Alta Specialità del Cuore e dei Vasi della struttura, operativa fin dal 1987, offre un ventaglio completo di interventi cardiologici. Questi includono coronarografie, plastiche vascolari e importanti procedure preventive per l'ictus, come la chiusura dell'auricola sinistra o del forame ovale pervio. La capacità di eseguire tecniche mininvasive valvolari di alto livello conferma la San Michele come centro di eccellenza, unendo innovazione tecnologica ed esperienza clinica al servizio della salute.
Efficienza nella gestione delle liste d'attesa
La Casa di Cura San Michele ha inoltre compiuto passi avanti significativi nella gestione delle liste d'attesa per gli esami diagnostici.
Nei primi sei mesi del 2026, è stato garantito che il 92% degli accertamenti diagnostici venisse erogato entro i tempi previsti dalla normativa vigente, un dato in linea con la media nazionale. A livello regionale, la Campania si distingue, raggiungendo il 96% nel rispetto dei tempi, superando il 90% dei casi. La struttura ha ottimizzato le proprie procedure, riducendo i tempi di attesa e aumentando la capacità di fornire esami tempestivi. Questo si traduce in un incremento sia degli accertamenti urgenti, garantiti entro tre giorni, sia di quelli in classe B, dimostrando una maggiore efficienza nel rispondere alle necessità sanitarie dei cittadini.