L’AQUILA – Il consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, ha richiesto urgenti e dettagliati chiarimenti alla Regione Abruzzo in merito all’organizzazione e all’operatività del servizio di elisoccorso regionale. La sua iniziativa si è sviluppata a seguito di due recenti e distinti interventi di soccorso, entrambi avvenuti il 27 settembre 2026 sulle montagne aquilane: uno sul Corno Grande e l’altro nell’area di Lucoli, località che distano pochi chilometri dall’aeroporto di Preturo.

Nelle dichiarazioni diffuse il 28 settembre 2026, Pietrucci ha sollevato un punto critico: per entrambi gli episodi di soccorso, sarebbe stato impiegato un elicottero AW139 decollato dalla base di Pescara, anziché l’AW109, il velivolo recentemente assegnato alla base dell’Aquila con il nuovo affidamento del servizio.

Questo specifico episodio, secondo il consigliere, riaccende e conferma le preoccupazioni già espresse in precedenza riguardo alla sostituzione dell’AW139, precedentemente in dotazione alla base di Preturo, con il nuovo mezzo.

Le domande poste da Pietrucci si concentrano in particolare sulle effettive capacità operative dell’AW109 nelle sue attuali condizioni, sui tempi di intervento garantiti e sulle modalità con cui il servizio di soccorso aereo viene assicurato nelle aree montane e in quelle più impervie del territorio. Il consigliere ha chiesto esplicitamente di comprendere le ragioni per cui, in occasione dei due soccorsi nelle zone montane aquilane, sia stato attivato l’AW139 dalla base di Pescara invece di utilizzare l’AW109, teoricamente disponibile a Preturo.

Interrogativi su mezzi e tempistiche di risposta

Pietrucci ha enfatizzato l’importanza di distinguere la semplice idoneità di un elicottero al volo dalle sue reali capacità di missione, dalle specifiche modalità operative e dai tempi di risposta effettivi. Tra i quesiti sollevati, il consigliere ha prospettato scenari critici, domandando cosa sarebbe accaduto se le due emergenze fossero state contemporanee o se l’AW139 fosse stato già impegnato in un’altra operazione. Un ulteriore e significativo punto di preoccupazione riguarda la data del primo ottobre 2026, momento in cui, stando alle sue parole, con il nuovo assetto operativo, anche la base di Pescara non disporrebbe più dell’AW139 in questione.

Il messaggio centrale dell’intervento di Pietrucci è stato riassunto nella sua chiara affermazione: “Sono domande concrete, non polemiche”. Il consigliere ha ribadito con forza la necessità di ottenere dati precisi, dettagli sui tempi di risposta, sulle caratteristiche operative dei mezzi impiegati e spiegazioni chiare e puntuali sugli eventi. Ha inoltre sottolineato con enfasi che, nelle emergenze tempo-dipendenti, la vera differenza non viene fatta dalle rassicurazioni generiche, ma dalla rapidità di intervento, misurabile in minuti.

Gare deserte, affidamento e transizione del servizio

Le richieste del consigliere regionale si estendono anche all’analisi del percorso amministrativo che ha condotto all’attuale configurazione del servizio di elisoccorso.

Pietrucci ha sollevato interrogativi sulle condizioni economiche e operative che avrebbero determinato il fallimento delle precedenti gare deserte per l’affidamento del servizio. Ha inoltre chiesto quali standard siano stati richiesti e successivamente concordati nella trattativa che ha portato all’attuale affidamento, e quali siano le motivazioni alla base della transizione dal servizio garantito per anni dalla società 'Av'.