La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica investirà 3,4 milioni di euro in nove progetti scientifici. L’annuncio, a Milano l’8 settembre 2026, ha dato il via alla venticinquesima campagna nazionale FFC Ricerca. A ottobre, i ciclamini torneranno nelle piazze italiane per la raccolta fondi. Tra i progetti spicca Restart-Cftr, iniziativa internazionale su molecole RNA per fibrosi cistica e mutazioni stop, senza cure efficaci.
La Fondazione concentra risorse su pochi progetti, una "scelta strategica precisa" secondo il direttore scientifico Carlo Castellani.
Il presidente Matteo Marzotto ha ricordato che dal 2002 sono stati destinati oltre 46 milioni di euro a 522 iniziative di ricerca. Il Ciclamino della Ricerca è cruciale per sostenere questo percorso.
Restart-Cftr e Mutazioni Stop
Il progetto Restart-Cftr si focalizza sulle mutazioni stop, un ambito senza soluzioni efficaci per la fibrosi cistica. L'iniziativa, con molecole RNA, ha dimensione internazionale ed è uno degli otto progetti affiancati nel finanziamento complessivo di 3,4 milioni di euro.
La fibrosi cistica è una malattia genetica legata al gene CFTR. Molte varianti non sono trattabili con le terapie attuali, rendendo la ricerca essenziale, specialmente per chi non beneficia dei farmaci modulatori.
Le aree di studio includono difetto genetico, infezioni, infiammazione polmonare, terapie personalizzate e studi clinici.
Campagna Nazionale 2026
La campagna nazionale 2026 della Fondazione include sensibilizzazione, iniziative territoriali, uno spot sul respiro e il Ciclamino della Ricerca. Si svolgerà dal 1° settembre al 31 ottobre 2026. Un evento chiave è il quattordicesimo Charity Bike Tour (30 settembre-3 ottobre, tra Lecco e Biella), per raccogliere fondi per la ricerca sulla fibrosi cistica.