“Il bambino che regalava luce” è la fiaba illustrata scritta da Alice Manconi per onorare la memoria del figlio Alessandro, che scomparve nell’agosto 2025 all’età di sei anni a causa di un neuroblastoma aggressivo, una grave forma di tumore pediatrico. Il volume è nato da un profondo racconto familiare e, al contempo, si configura come una significativa iniziativa solidale, interamente dedicata al sostegno della ricerca scientifica promossa dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma. Per ogni copia cartacea venduta attraverso la piattaforma Amazon, l’autrice ha infatti stabilito di devolvere 1 euro all’associazione, rafforzando il legame tra la narrazione e l’impegno concreto.

La storia prende forma attorno alla figura luminosa di Alessandro e alla necessità di trasformare la sua assenza in un linguaggio accessibile e confortante anche per i bambini. Questo progetto si distingue per la sua duplice valenza: da un lato, rappresenta una dimensione profondamente privata, scaturita dal legame indissolubile tra una madre e il suo bambino; dall’altro, persegue una chiara finalità pubblica, collegando la pubblicazione a un sostegno economico diretto e vitale per la ricerca su una malattia oncologica pediatrica. Nel percorso emotivo e terapeutico indicato da Alice Manconi, la fiaba è stata pensata anche come uno strumento prezioso per il fratello maggiore di Alessandro, offrendogli un mezzo per elaborare l’assenza e mantenere vivo il ricordo del bambino.

Il libro: un ponte tra memoria e futuro della ricerca

La raccolta fondi associata a questa toccante fiaba è intrinsecamente legata alle vendite della sua versione cartacea, disponibile esclusivamente su Amazon. Il meccanismo di donazione è stato comunicato in modo diretto e trasparente: ogni copia fisica acquistata corrisponde a una donazione di 1 euro, interamente destinata all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma. Questa scelta editoriale strategica unisce il libro al tema cruciale della ricerca scientifica, senza mai disgiungerlo dal racconto personale e intimo da cui ha tratto origine. La fiaba, infatti, mantiene al centro la storia di Alessandro, la sua essenza e il tentativo di dare una forma narrativa tangibile e duratura al suo ricordo, proiettandolo verso un futuro di speranza attraverso la scienza.

Il titolo stesso, “Il bambino che regalava luce”, evoca un’immagine potente e inserisce la vicenda in un registro narrativo delicato e perfettamente appropriato per un libro illustrato destinato all’infanzia. La pubblicazione si configura non soltanto come un commovente atto di memoria familiare, ma anche come un gesto concreto e significativo di supporto a un ambito di ricerca fondamentale che riguarda direttamente i bambini colpiti dal neuroblastoma. Il riferimento esplicito all’associazione individua con chiarezza il destinatario della quota devoluta per ogni copia cartacea, collegando l’intera iniziativa a un soggetto attivamente e strenuamente impegnato nella lotta contro questa grave patologia.

Iniziative editoriali a sostegno dell’infanzia malata

Nel più ampio contesto delle iniziative editoriali dedicate ai tumori pediatrici, si inserisce anche il progetto in lingua inglese The Princess Who Had No Hair, presentato come pubblicazione.