E’ successo tutto sabato scorso quando nel corso di una partita contro il Sambiase all’attaccante della squadra nuova Cosenza che milita in Serie D, Pietro Arcidiacono è venuto in mente di esultare dopo aver fatto goal mostrando una maglietta su cui era scritto : “Speziale innocente” la scritta per l’appunto si rivolge ad Antonino Speziale l’ ultras catanese a cui da poco è stata inflitta una condanna ad otto anni di carcere per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, durante gli scontri nel derby Catania-Palermo avvenuti nel febbraio 2007.
Ebbene questo gesto è costato caro all’attaccante del Cosenza infatti il Questore di Catanzaro ha inflitto ben tre anni di daspo al giovane giocatore, la sanzione inoltre si va ad aggiungere anche alla sospensione che proprio il Cosenza calcio ha deciso di infliggere al proprio giocatore.
Il Daspo è un provvedimento che vieta al tifoso l’accesso agli stadi, in alcuni casi si prevede anche l’obbligo di firma in caserma, in giorni e orari precisi. Di solito viene inflitto a chi si è reso protagonista di episodi di violenza, durante delle manifestazioni sportive.
L’intento di Arcidiacono era certamente quello di contestare una sentenza a suo giudizio iniqua, comunque il Questore di Catanzaro ha deciso di emettere questo provvedimento per incitazione, inneggiamento o induzione alla violenza.
In questo caso invece, il Daspo viene inflitto non ad un ultras, ma a un calciatore e questo genera una domanda, potrà il giocatore, durante il periodo di Daspo, svolgere la sua attività agonistica ? Pare che il calciatore possa giocare durante il Daspo, dovrà dimostrare che l’accordo economico con la sua squadra è la sua unica fonte di reddito e che da quell’introito dipende il proprio sostentamento.
Ci sono stati nella storia calcistica episodi analoghi a questo infatti si Il primo calciatore professionista a subire lo stesso provvedimento di Arcidiacono fu Stefano Morello durante il campionato la stagione 2007/2008 il giocatore all’ora in forza al Gallipoli, durante una partita gara il Potenza, fu coinvolto in scontri avvenuti in campo e ancora ci fu il caso di Giuseppe Giglio dell’Olbia a cui il Questore di Sassari, con decreto del 5.02.2010 vietava per un anno di assistere a manifestazioni sportive, a causa di un aggressione ai danni del portiere avversario, avvenuta nel corso del derby Alghero-Olbia del 10.01.2010.