Era attesa da una delle sfide più delicate della stagione, “la partita dell’anno” come l’aveva definita Marchisio, e non ha fallito l’appuntamento: stiamo parlando della Juventus, che nella serata di ieri grazie alle reti di Quagliarella, Vidal e Giovinco ha travolto gli inglesi del Chelsea.
La compagine bianconera ha letteralmente dominato la squadra avversaria macinando gioco sin dai primi minuti e producendo la solita incredibile valanga di occasioni goal; dopo il netto successo ottenuto, la squadra di Conte dovrà raccogliere un punto nel prossimo turno contro lo Shaktar Donets per assicurarsi il diritto di disputare gli ottavi di finale.
Ribaltoni e previsioni stravolte, colpi di scena e cambi repentini di rotta, facili entusiasmi ed improvvisi momenti di pessimismo, il cammino della Juventus in Europa è stato tutto questo e molto altro. Dopo il pari maturato all’esordio in rimonta contro il Chelsea a Stamford Bridge, per la squadra bianconera il passaggio del turno appariva pressappoco una formalità.
Lo stentato pareggio ottenuto nel secondo turno in casa contro lo Shaktar Donets ha invece fatto tornare l’ambiente con i piedi per terra; l’Europa non è la Serie A, l’asticella della qualità si alza notevolmente rispetto ai confini nazionali e passare il turno non sarà semplice. Convinzione questa drammaticamente rafforzata dalla successiva trasferta danese, nella quale la Juventus coglie solo un punto contro gli esordienti e sprovveduti avversari del Nordsjaelland.
La netta vittoria di Torino ottenuta nella gara di ritorno contro gli stessi danesi (4-0) ridà però convinzione e speranza, il giusto mix per approcciarsi alla decisiva sfida col Chelsea. La squadra di Di Matteo non arriva tuttavia nelle migliori condizioni al match e resta in partita per un tempo, il primo, nel quale subisce l’urto bianconero ma replica creando almeno due nitide palle-goal.
Bloccare la Juventus in casa propria non è però impresa da poco e sul finire del tempo la zampata di Quagliarella, abile a deviare in rete una conclusione sporca scoccata da Pirlo, regala il meritato vantaggio ai bianconeri.
Il secondo tempo prende avvio scorrendo sulla falsa riga del primo, con la Juventus che attacca a testa bassa e il Chelsea pronto a difendersi e ripartire.
Al 16° minuto della ripresa Vidal chiude però in modo vincente una splendida incursione di Asamoah (impressionante la sua prova per forza e qualità delle giocate); è l’atto che chiude il match.
La successiva girandola di cambi (Caceres per Lichtsteiner, Giovinco per Vucinic e Pogba per Quagliarella nella Juventus, Torres per Mikel e Moses per Azpilicueta nel Chelsea) non modifica l’inerzia di un incontro ormai segnato, e allo scoccare del 90° il neoentrato Giovinco fulmina per la terza volta Cech. Tre punti in cassaforte e secondo posto nel girone raggiunto. Per la squadra bianconera sarà sufficiente ottenere un punto nel prossimo turno per assicurarsi la matematica qualificazione.