Calciomercato Inter: via Sneijder e Coutinho, dentro Kuzmanovic, Rocchi e Schelotto: va bene la crisi, ok il rinnovamento, si sa che la disponibilità (e la voglia) di Moratti non è più quella di una volta ma questo non può essere il mercato di una società con il blasone dell'Inter. Dopo le ultime operazioni con Atalanta e Stoccarda e la delusione riguardante l'affare Paulinho, sembravano finiti i movimenti dell'Inter.

Invece il club milanese mette a segno il colpo dell'ultimo minuto che non ti aspetti: Mateo Kovacic. Classe 1994, 179 cm per 73 kg, il croato arriva all'Inter per una cifra davvero importante: 11 milioni di euro che grazie ad una serie di bonus potrebbero toccare quota 15. Tanti milioni, forse troppi, ma il giocatore che arriva dalla Dinamo Zagabria era da tempo sui taccuini dei più grandi club europei.

Kovacic nasce a Linz, in Austria, da genitori croati e cresce nella squadra locale del Lask Linz dove rimane fino all'età di 13 anni, quando si trasferisce con la famiglia a Zagabria ed entra da subito nel settore giovanile della Dinamo. Le sue qualità si intravedono da subito ma un grave infortunio nel 2009 frena la sua esplosione. Kovacic al suo rientro si impone da subito e grazie ad un gol all'esordio con la maglia della prima squadra diventa il più giovane marcatore nella storia del campionato croato.

Il 2012, a soli 18 anni, è l'anno della sua consacrazione: il gioiello diventa titolare fisso e colleziona sei presenze nell'edizione 2012/13 della Uefa Champions League.

Le sue caratteristiche: ambidestro dal piede delicato, un'eleganza fuori dal comune, nasce come trequartista ma viene abitualmente impiegato anche come mediano ripercorrendo le orme del connazionale Luka Modric. Ora dovrà dimostrare tutto il suo valore anche nel campionato italiano: il gioiello croato ha tutte le carte in regola per diventare un campione.

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