La notizia ha colto tutti improvvisamente, il velocista Pietro Mennea ci ha lasciati. 

L’indimenticato campione èstato molto più di un atleta di successo, è stato la dimostrazione vivente diquali risultati si possano raggiungere con la tenacia e la forza della volontà.

Da atleta la disciplina e ilsacrificio lo portarono a primeggiare, a superare le “frecce nere” e a quelmagico 19.72 di Città del Messico che resse oltre tre lustri come recordmondiale e che tutt’ora a distanza di oltre 33 anni è ancora primatocontinentale.

O alla vittoria dei GiochiOlimpici di Mosca con quella incredibile rimonta su Allan Wells negli ultimimetri.

Ma le stesse doti hanno poiportato il campione barlettano, ben lungi dall’essere una vecchia gloria aprimeggiare anche una volta appese le scarpette al chiodo: Così ha conseguitoben quattro lauree, in Giurisprudenza, Economia , Lettere e Scienze Politiche,ha esercitato la professione di Avvocato, occupandosi in particolare do difesadei consumatori e dei risparmiatori, e ha tra l’altro preso parte a “classaction" negli Stati Uniti per difendere alcuni risparmiatori italianifiniti nel crac della Lehman Brothers, Dottore Commercialista.