Alex Ferguson siritira e tutto il mondo del calcio sembra aver perso un pezzo di storia delpallone. L'allenatore ha deciso di lasciare la panchina e andare in pensione,ma resterà nel Manchester United comedirettore sportivo e "ambasciatore". Tutti si chiedono il motivo e le miglioririsposte sembrano essere: meglio abbandonare da vincitore, l'operazione chirurgicaprevista quest'estate che gli avrebbe fatto perdere la fase iniziale del campionatoprossimo, i numerosi possibili eredi stimati da Ferguson.

Proprio su quest'ultima questione, i tabloid inglesihanno già fatto la lista di chi può sostituire Sir Alex sulla panchina dei diavoli rossi, tra cui spiccano i nomidi David Moyes, allenatoredell'Everton, Ryan Giggs e Jose Mourinho.

Chiunque siederà sullapanchina dello United la prossimastagione, avrà sulle spalle una pesante eredità, e molto probabilmente, nonriuscirà a ripetere i trionfi dell'era Ferguson.

Alex Ferguson, dopole avventure in Scozia con St.Mirren e Aberdeen, approda al Manchester United nella stagione 1986-1987lasciandolo oggi dopo 26 anni di vittorie, successi e lezioni di calcio. Perben dieci volte è stato nominato Allenatore della Premier League, nel 2012 havinto il premio di Miglior Allenatore del Mondo del XXI secolo dell'IFFHS,l'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio. Con il Manchesterè arrivato sul tetto d'Europa due volte, conquistando la Champions League nel 1999 e nel 2008 e, negli stessi anni,ottenendo la Coppa Intercontinentalee la Coppa del Mondo per club.

In Inghilterra, ha vinto 13 titoli di Premier League e numerose coppenazionali.

Le formazioni dell'allenatore scozzese erano caratterizzateda un atteggiamento costantemente propositivo, sempre alla ricerca del gol,dalla grinta tipica britannica e dalla compattezza di gruppo. I giocatoriallenati da Ferguson non si arrendevano mai, neanche quando, in partitepraticamente compromesse, Sir Alex sedeva in panchina masticando nervosamentechewing gum.

La finale di ChampionsLeague del 1998-1999 contro il Bayern Monaco è il chiaro esempio delcarattere della squadra guidata da Ferguson: sull'1-0 per i tedeschi , lo United ribalta il risultato con i gol di Sheringham e Solskjaer neitre minuti di recupero e si aggiudica la coppa.

Quella partita, per il suoepilogo, è storica e rappresenta la bellezza e l'imprevedibilità del calcio.L'unità dello spogliatoio è una priorità in una squadra vincente e Ferguson hasempre gestito bene i diversi gruppi che ha allenato, anche se a modo suo. Durantei tantissimi anni passati a Manchester ha cresciuto tanti talenti e allenatogiocatori formidabili.

Chi sarà l'erede di Ferguson?Tra i tanti candidati, il favorito sembra essere Mourinho. Per il Times, l'addio di Ferguson riapre le porte delloUnited allo Special One. Da tempo, l'allenatore portoghese ha dimostrato diessere intenzionato ad abbandonare il Real Madrid e la Spagna, per tornare inInghilterra, dove, come ha detto lui, lo apprezzano. Il destino dello SpecialOne sembrava vicino al Chelsea, ma il ritiro di Ferguson ha cambiato tutto.