Ieri il Napoli ha festeggiato la Champions League a Bologna, dove l'aveva persa esattamente un anno fa. Ora Bigon può dedicarsi al calciomercato per rinforzare la squadra in vista della prossima stagione. In dirittura d'arrivo un doppio colpo: Radja Nainggolan e Davide Astori con molte probabilità l'anno prossimo vestiranno l'azzurro del Napoli. 21 milioni di euro il costo dell'operazione, bruciate le altre concorrenti. L'annuncio ufficiale potrebbe essere dato a fine campionato per rispettarne la regolarità.

Astori, tassello della Nazionale di Prandelli, andrebbe a puntellare la difesa, che resterà orfana di Campagnaro, destinato all'Inter.

Con l'eventuale acquisto di Benatia il pacchetto arretrato partenopeo sarebbe piuttosto completo. L'arrivo di Nainggolan invece aprirebbe le porte alla cessione di Inler, finito fuori squadra in questi ultimi mesi a beneficio del connazionale Dzemaili.

Molto dipenderà ovviamente anche dal nome del futuro allenatore del Napoli. Fatto sta che Inler e Nainggolan sono due giocatori dalle caratteristiche abbastanza simili: il primo è più tecnico, il secondo è più dinamico. Inler è seguito con molta attenzione dal Milan, ma su di lui ultimamente è piombata anche la Roma.

Intanto dalla Francia rimbalzano clamorosi voci circa un possibile ritorno di Ezequiel Lavezzi a Napoli. Ad alimentare il rumor è proprio Mazzoni, manager del calciatore, che ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss: "Ritornare a Napoli?

Certo, è un'alternativa alla quale Lavezzi pensa seriamente. Napoli è stata una tappa fondamentale della sua vita, e potrebbe anche tornarci".

Da un punto di vista tecnico l'avventura parigina è stata abbastanza soddisfacente per il Pocho: in arrivo il titolo francese, mentre in Champions il Psg è uscito ai quarti contro il Barcellona ma a testa alta.

Ma Parigi non è Napoli, come ammette lo stesso Mazzoni: "Il Pocho a Parigi sta bene, ma gli manca il calcio italiano. In Francia si vive più tranquillamente mentre in Italia, soprattutto a Napoli, c'è più passione. Non voglio dire che uno sia meglio dell'altro, semplicemente sono diversi".

I tifosi sono piuttosto divisi su un eventuale ritorno del Pocho, che sembra comunque inverosimile. Molti vorrebbero riabbracciare quello che per cinque anni è stato l'idolo incontrastato del San Paolo. Altri invece si oppongono, preferendo chiudere col passato e guardare avanti.