L'ex calciatore rosanero Miccoli negli scorsi giorni è stato protagonista di una disdicevole vicenda, che lo ha visto finire al centro delle polemiche a causa di alcune intercettazioni in cui il calciatore si esprimeva con parole poco lusinghiere nei confronti dell'ex giudice Falcone.
Per questo Miccoli ha indetto una conferenza stampa e tra le lacrime ha chiesto scusa alla città di Palermo, ai palermitani e a tutti quelli che si sono sentiti offesi dalle sue parole.
Nel giorno del suo trentaquattresimo compleanno, al termine dell'interrogatorio con i pm in cui doveva rispondere alle accuse di estorsione e abuso del sistema informatico, durato per più di cinque ore, il calciatore ha rilasciato delle spiegazioni anche ai giornalisti.
Miccoli ha chiesto quindi scusa ed ha inoltre affermato: “Sono tre notti che non riesco a dormire perché sono uscite delle cose che io non penso assolutamente e lo dimostrato anche con i fatti. Al di là della generosità, lo ho dimostrato scendendo in campo nel 20esimo anno della morte di Falcone."
Contro l'ex rosanero negli scorsi giorni si erano scagliati in molti aveva ad esempio duramente criticato le sue azioni la sorella di Falcone, Maria, mentre a suo favore aveva parlato l'allenatore Zamparini che ha affermato con sicurezza che il giovane non sarebbe capace di simili azioni.
Mentre Palermo continua a prendere le distanze dall'ex idolo rosanero, il calciatore ha affermato: "Sono un padre di famiglia e voglio crescere i mie figli nella legalità. Sono un calciatore e non sono mafioso".