Raramente quest'anno gli appassionati di F1 hanno visto corse più belle del Gran Premio di Corea. Il risultato per i tifosi della Ferrari non sarà il massimo, con Alonso che ha chiuso in sesta posizione, ma quello che è successo nei 55 giri totali del circuito di Yeongam merita di essere raccontato.
Lo diciamo subito, ha vinto di nuovo Sebastian Vettel. E questa è l'unica non sorpresa di giornata. Alle spalle del tedesco la corsa è stata più viva che mai, merito di sorpassi e contro-sorpassi come non si vedeva da tempo immemore.
Tra i protagonisti principali di oggi Kimi Raikkonen autore di una rimonta da sogno.
Partito dalla decima piazza, il pilota finlandese è riuscito a firmare l'impresa di giornata terminando alle spalle del vincitore. Completa la festa Lotus la terza posizione di Grosjean.
La rimonta del futuro compagno di Alonso in Ferrari non si spiega soltanto con la forza di una Lotus dimostratasi la seconda migliore macchina alle spalle della Red Bull ma anche attraverso i mille colpi di scena che hanno caratterizzato il Gran Premio.
Ad aprire le danze ci ha pensato Felipe Massa, subito in testa coda al via nel tentativo non riuscito di superare quattro-cinque vetture davanti a lui, cosa che gli riuscirà soltanto nel finale quando però in palio c'era un misero nono posto.
Dopo Massa arriva Perez con l'esplosione del pneumatico della sua Mclaren che costringe i commissari di gara a far entrare la Safety Car.
In questa occasione Raikkonen veste i panni di profeta approfittando della sosta ai box anticipata per balzare in terza posizione.
Ma il bello deve ancora venire perché a venti giri dal termine Sutil nel tentativo di superare Webber finisce in testa coda andando a colpire il radiatore della Red Bull. Dopo pochi metri la vettura dell'australiano è in fiamme.
Entra la Safety Car? No, prima la jeep dei pompieri. Forse per la prima volta nella storia della Formula 1 il gruppo è stato guidato da una macchina diversa sia dalle monoposto che dalle Safety Car. Lo spettacolo che Vettel ha visto davanti a sé ha davvero dell'incredibile.
Nel finale il leader del Mondiale non fa altro che conservare la prima posizione mantenendo congelato il vantaggio nei confronti delle due Lotus.
Dietro il terzetto di testa si scatena nel frattempo una lotta serratissima tra Hulkenberg, Hamilton e Alonso.
Sono proprio loro tre ad emozionare il pubblico nei giri finali della corsa. Sorpassi e contro-sorpassi perfettamente inutili però perché le posizioni non cambiano.
Ordine d'arrivo del Gran Premio di Corea 2013
- Vettel
- Raikkonen
- Grosjean
- Hulkenberg
- Hamilton
- Alonso
- Rosberg
- Button
- Massa
- Perez
Classifica piloti F1
- Vettel 272
- Alonso 195
- Raikkonen 167
- Hamilton 161