Oggi 6 ottobre 2013 si è corso il gran premio di F1 sul circuito coreano di Yeongam, dove il pilota di punta della scuderia austriaca, il ventiseienne tedesco per tre volte consecutive campione del mondo (2010-2011-2012) Sebastian Vettel, dopo una pole position conquistata senza difficoltà, ha vinto la gara davanti al pilota britannico della scuderia Mercedes una volta campione del mondo (2008) Lewis Hamilton, posizionatosi secondo, ed al pilota svizzero della scuderia Lotus Romain GrosJean.
Sebastian Vettel si appresta così a vincere il suo quarto titolo mondiale consecutivo, anche se il pilota spagnolo della Ferrari due volte campione del mondo (2005-2006) Fernando Alonso non demorde e rimane saldamente al secondo posto della classifica generale piloti.
Come è possibile che la Red Bull ed il pilota Vettel siano così forti?
Se chiediamo ad esperti del settore, in particolare ad ingegneri e piloti di rally, ci diranno una cosa molto curiosa e interessante: al contrario di quanto si pensa e di quanto era vero fino ad una decina di anni fa, ormai nella Formula 1 il pilota svolge un ruolo marginale nel decidere le sorti di una gara, perchè con l'avvento dell'elettronica a bordo delle monoposto, le traiettorie delle curve, le frenate, e tutto ciò che determina lo svolgimento di un buon giro, sia esso nelle qualifiche o nella gara, è stabilito dal setup della vettura preventivamente impostato sulle caratteristiche del tracciato e delle condizioni meteo.
Naturalmente il ruolo umano del pilota ha un suo valore, perché due macchine anche identiche ma con due piloti diversi, è difficile che facciano registrare lo stesso tempo, però senza l'elettronica così sofisticata, nemmeno un fenomeno come Sebastian Vettel riuscirebbe a tenere in pista una monoposto ottenendo queste prestazioni.
Quindi il segreto della Red Bull e di Vettel è uno: il settaggio elettronico della monoposto.