Colorado, piste di Copper Mountain. La campionessa americana Lindsey Vonn, durante gli allenamenti di discesa in vista del suo rientro in pista tra poco meno di una settimana a Beaver Creek, Stati Uniti, cade rovinosamente e sbatte lo stesso arto ferito a febbraio, quando si ruppe il crociato, legamento collaterale e piatto tibiale del ginocchio destro. Prontamente soccorsa si è subito temuto il peggio, soprattutto quando, portata in slitta al traguardo, ha voluto recarsi dal medico che l'aveva operata dopo il tremendo incidente avvenuto durante la Coppa del Mondo, il dottor William Sterett.

Purtroppo le notizie, dopo i primi accertamenti, non sono confortanti. Il bollettino medico parla di lesione parziale del legamento crociato anteriore destro, proprio lo stesso operato lo scorso febbraio, dopo lo spaventoso incidente avvenuto durante il Super G al Mondiale austriaco di Schladming. Allora si temette addirittura per la sua carriera, ora per la sua partecipazione alle prossime Olimpiadi di Sochi in programma a febbraio 2014.

La Vonn era riuscita a rimettersi in piedi dopo 9 lunghi mesi trascorsi a recuperare dall'infortunio. Il suo rientro doveva avvenire già a fine ottobre con il Gigante di Soelder, ma all'ultimo la sciatrice aveva rinunciato, preferendo non correre rischi e prepararsi al meglio.

Purtroppo questa battuta di arresto ora rischia di vanificare tutti i suoi sforzi.

Lo staff sanitario della squadra statunitense per ora non si sbilancia sui tempi di recupero dell'atleta. Ha fatto sapere che al momento non è previsto alcun intervento, ma riposo, fisioterapia e rieducazione. Non ha fatto alcun accenno circa la sua partecipazione alle prossime Olimpiadi, ma certamente se prima si poteva parlare di miracolo sportivo al quale nessuno avrebbe creduto, ora, alla luce di quest'ennesimo stop forzato, sembra impossibile poterla rivedere sfrecciare sulle piste innevate di Sochi.

Tutti gli appassionati di questa disciplina sperano che anche questa volta Lindsey Vonn riesca a risollevarsi e che la Regina delle nevi possa mantenere la promessa fatta in quella lontana e triste giornata di febbraio sul lettino dell'ospedale, ovvero di gareggiare per il suo Paese alle Olimpiadi per vincere se non una medaglia almeno la battaglia contro la sfortuna.