Da barzelletta a realtà concreta: il 2014 si è apertobenissimo per i Brooklyn Nets, che dopo aver fatto ridere tutta l'NBA perprestazioni e incidenti fuori dal campo a inizio anno, ora che stannorecuperando parte degli infortunati cominciano a dispiegare il talento cheavevano ammassato con gli scambi estivi. Così Brooklyn ha vinto la quartapartita consecutiva e ha stoppato la serie di Golden State, che veniva da diecivittorie consecutive e che tentava di diventare la prima squadra NBA capace dichiudere una serie di trasferte con 7 vittorie e 0 sconfitte.
Nella notte NBA si è visto anche Marco Belinelli partiredalla panchina: ma non è stata una bocciatura quella di Gregg Popovich e deiSan Antonio Spurs, semmai un'investitura. Indisponibile Manu Ginobili, infatti,Pop ha inserito Danny Green in quintetto e ha nominato Marco vice-Ginobili perottenere quella scintilla dalla panchina che Manu riesce a offrire. Risultato:vittoria contro i Dallas Mavericks e 17 punti per Marco.
Due minuti e due punti invece per Gigi Datome con i DetroitPistons sconfitti a Toronto, mentre Indiana cade sul campo di Atlanta, Washington va a vincere a New Orleans e Dwight Howard si prende la soddisfazione, con i suoi Houston Rockets, di battere i Los Angeles Lakers, sempre più derelitti.
Vittorie anche per i Clippers sui Celtics, per Phoenix nel Minnesota e per Portland contro Orlando.
Radio mercato dice che Andrew Bynum, che ha cambiato tre squadre in due anni e mezzo e che non ha propriamente brillato per le prestazioni, è comunque ricercatissimo: il centro ex Lakers sarebbe stato contattato da ben 8 squadre dopo essere stato tagliato per motivi salariali dai Chicago Bulls. In uscita dai New York Knicks viene dato J.R. Smith: il non sempre equilibratissimo esterno ex Denver, dopo una stagione da cittadino perfetto, ha ricominciato con bizzarrie e trasgressioni di vario tipo e i Knicks sembrano averne abbastanza.
Pronostici
Solo due le partite che si giocheranno nella notte del 9 gennaio: al Madison Square Garden di New York proprio i Knicks di Bargnani sfidano LeBron James e i Miami Heat.
Da quando è rientrato Carmelo Anthony, i Knicks sembrano aver raddrizzato parzialmente la barca, ma Tyson Chandler ha ancora qualche problema e soprattutto New York ha un problema: i Miami Heat, che se decidono di giocare (e di solito a New York giocano) non lasceranno scampo agli avversari.
L'altra partita della notte è quella tra Denver Nuggets e Oklahoma City Thunder. Qui il match è molto più equilibrato, perché Denver si è riaccesa improvvisamente dopo un periodo difficilissimo e perché i Thunder non possono sperare sempre che Kevin Durant faccia cinquanta punti. Probabile perciò la vittoria di Denver.