Luca Marini, fratello minore di Valentino Rossi, si è precluso un piazzamento dignitoso sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera: al quattordicesimo giro del Moto3 del CEV, Marini ed altri due piloti, un altro italiano e uno inglese, si ritrovano a contendersi la decima posizione quando vengono a contatto e finiscono a terra. Mentre Marini si rialza senza problemi, il pilota inglese, Rayan Wayne, rimane a terra in difficoltà: era rimasto incastrato sotto la sua moto urlante dal dolore. La sua gamba era rimasta incastrata sotto la marmitta bollente della sua moto.

Il diciassettenne Luca Marini, che era pronto per tornare in sella alla sua moto, non ci pensa due volte e corre ad aiutare l'avversario, guadagnandosi il rispetto di tutti per il grandissimo gesto di sportività.

I primi ringraziamenti arrivano dallo stesso Wayne, via Twitter, che pubblica le foto del momento in cui è stato aiutato da Marini e quella del suo piede notevolmente ustionato.

In un'intervista a Il Resto del Carlino il fratellino di Rossi dice di essere sereno per la scelta fatta a discapito del suo posizionamento. Il gesto fatto, dice, Luca Marini, gli è venuto spontaneo. Il giovane pilota racconta che dopo la caduta stava ripartendo quando ha visto dell'avversario che gesticolava a terra. Non ci ha pensato due volte ed è corso ad aiutarlo. Dopo il suo intervento Wayne è stato poi soccorso e medicato, dovrà ricevere altre cure in Inghilterra.

Marini rifiuta i commenti che lo descrivono come un eroe, perchè quello che ha fatto è un gesto assolutamente naturale e spontaneo, insomma nulla di straordinario, secondo lui.

La gioia di aver aiutato un avversario in difficoltà, però, non implica che il pilota sia contento della gara: infatti ammette di essere amareggiato per essere caduto nuovamente, perchè, alla fine dei conti, si corre per vincere



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