Dopo l'esperienza negativa in Ducati, e l'età che avanzava, tutti avrebbero pensato che la sua superlativa carriera in MotoGP fosse arrivata al termine. Invece no, torna sui propri passi, risale in sella a quella Yamaha che ha consacrato per ben quattro volte dal 2004 al 2010, progettando di tornare grande.

Nel Gran Premio inaugurale del Qatar Valentino Rossi è stato autore di una grandissima prova: secondo al traguardo, tenendo testa al campione iridato attuale Marc Marquez fino alla fine, nonostante la sua Yamaha fosse inferiore alla Honda dello spagnolo, l'unico che in questi anni di MotoGP si avvicina tantissimo al Dottore: stili di guida e caratteri simili, corrono per divertirsi e non solo per vincere, anche se non si accontentano di un secondo posto.

Anche se la prova del Dottore è stata notevolmente importante, comunque c'è bisogno di un'ulteriore conferma: nella pista di Losail sono mancati, per caduta, alcuni piloti di livello che in quella gara stavano andando forte, come Bradl, Bautista e soprattutto Lorenzo, suo compagno di scuderia per 5 anni (non consecutivi) ma che forse è l'antagonista principale per Valentino Rossi.

 La prossima gara, che si terrà ad Austin, in Texas (orari, appuntamenti in tv e info streaming) potrà sciogliere qualche dubbio: siamo di fronte alla rinascita del mitico numero 46, o è solo un fuoco di paglia?

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