Il Gran Premio d'Ungheria, insieme ad un insperato secondo posto, ha portato una ventata di ottimismo e una maggior carica positiva nell'ambiente Ferrari. Certo, la seconda piazza a Budapest è arrivata nel corso di una gara "pazza" tra pioggia, asciutto e safety car e grazie alla zampata di Alonso che ha approfittato di un po' di confusione in pista per mettersi addirittura al comando, con una vittoria che gli è stata strappata soltanto nei giri finali dalla Red Bull di Ricciardo. Dopo la pausa estiva, il 24 agosto e il 7 settembre si ripartirà con due Gran Premi, in Belgio e in Italia, su piste molto veloci che avranno bisogno di tutta la potenza delle power unit per garantire la lotta per la vittoria.

Sotto quest'aspetto, la Ferrari ha più di qualche difficoltà e si sta approfittando delle ferie per riflettere sugli stratagemmi da adottare per recuperare un po' di velocità per racimolare qualche cavallo in più. Al fornitore ufficiale di carburante, la Shell, si chiederà di fornire una benzina ancor più prestazionale e lubrificanti altamente efficienti, ma l'azienda petrolifera in questo senso ha già fatto molto, quindi sarà necessario trovare qualche altro escamotage. L'idea che in quest'ultimo periodo si sta facendo strada fra i tecnici di Maranello, riguarda una speciale vernice da applicare agli scarichi per garantirsi una maggiore velocità.

La nuova soluzione è stata introdotta dalla Marussia durante i test a Silverstone, in Gran Bretagna: si tratta di una vernice che isola termicamente, quindi in grado di accumulare maggiore calore sugli scarichi e, di conseguenza, di dare maggiore potenza al motore elettrico. In questo modo si potrebbe avere un vantaggio di circa venti cavalli, utili per avvicinarsi alle prestazioni stratosferiche della Mercedes. La Marussia ha già introdotto i "wrapped exaust" - scarichi avvolti - in Germania e in Ungheria, mentre sulle "Rosse" potrebbero comparire proprio a partire dal Belgio, poiché il circuito di Spa richiede molta velocità e un'aerodinamica scarica. Certo, questa novità non cancellerà tutti i problemi accusati dalla Ferrari in questa mesta stagione 2014, ma dovrebbe consentire di recuperare qualche decimo sulla prestazione.

Ci sono anche delle controindicazioni, poiché l'utilizzo della vernice termoisolante rende più pesanti gli scarichi che devono essere ingranditi per evitare che il calore eccessivo li possa spaccare, e quindi ci sarà da lavorare su tutto l'assetto della vettura. Ma tant'è, rischiare un cambiamento non costa nulla, in termini mondiali: la Ferrari non è in battaglia né per vincere il titolo piloti, né per quello costruttori, quindi vale la pena portare in pista delle novità che potrebbero assicurare qualche vantaggio nelle prestazioni e, chissà, anche qualche altro podio come quello che ha strappato tanti sorrisi in Ungheria.