Tra i tanti motivi di interesse della Volta Algarve, la corsa portoghese che scatta il 17 febbraio, c’è anche l’esordio stagionale di Rigoberto Uran. Il corridore colombiano inizierà da qui la sua nuova avventura in maglia Cannondale. Un’avventura che lo porterà nuovamente a dare l’assalto al Giro d’Italia. Intanto Uran si avvicina al debutto in terra portoghese tenendo un profilo basso e pensando soprattutto a prepararsi per il prosieguo della stagione.

Uran, è solo la prima corsa

La Volta Algarve segna l’inizio del 2016 per Uran: cinque giorni di corsa, tra salite e cronometro, per rompere il ghiaccio e continuare ad avvicinarsi al cuore della stagione.

Uran arriva in Portogallo senza eccessive pretese, garantendo il massimo impegno ma senza assilli di risultato: “Ho tanta voglia di correre di nuovo” racconta il corridore colombiano, la cui ultima corsa è stato il Mondiale di Richmond “Abbiamo una squadra molto forte alla Volta Algarve, ma in realtà per me questa è solo la prima corsa della stagione”.

“Non c’è grande pressione da parte nostra” conferma il Ds Charly Wegelius “ma da quanto abbiamo visto negli ultimi anni e in questi mesi di allenamento, Uran sarà davanti. Questo è il suo modo di essere ed è così che si pedala”.

La Cannondale Garmin porterà alla Volta Algarve uno schieramento molto forte, con Cardoso, Koren, Langeveld, Moser, Navardauskas, Van Baarle e Wippert al fianco di Rigoberto Uran.

Ci sarà un altro debutto, quello del nuovo direttore sportivo Juan Manuel Garate.

Il 2016 di Uran

Per questa sua prima stagione in maglia Cannondale, Rigoberto Uran ha scelto un programma classico, incentrato sul Giro d’Italia e sulle Olimpiadi, dove dovrà difendere la medaglia d’argento conquistata a Londra. Dopo il debutto in Algarve, il corridore colombiano seguirà il calendario del World Tour, con la partecipazione alla Tirreno Adriatico e alla Volta Catalogna.

Uran si confronterà poi con la classica Liegi Bastogne Liegi ed affronterà il Giro di Romandia come ultimo appuntamento prima del Giro d’Italia. Per prepararsi alle Olimpiadi di Rio non correrà il Tour de France ma il Giro di Polonia.