Il ciclismo professionistico è ormai ai nastri di partenza della stagione 2026, che scatterà il 20 gennaio con il Tour Down Under. I programmi stagionali dei grandi campioni si stanno ormai sempre più delineando. Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar si ritroveranno ancora di fronte per l'ennesima sfida diretta al Tour de France, ma entrambi hanno costruito un calendario molto interessante e con tante novità. Vingegaard sarà al via sia al Giro d'Italia che alla Grande Boucle nella stagione di ciclismo 2026. La notizia è stata confermata da diversi membri della squadra Visma - Lease a Bike a WielerFlits, generando grande attesa tra i tifosi di ciclismo e gli esperti del settore.
Per Vingegaard la doppietta Giro - Tour
Martedì 13 gennaio, la Visma presenterà ufficialmente i propri obiettivi per il 2026 in Spagna, dove verranno delineate le strategie e le aspettative per la stagione. L’attenzione sarà focalizzata non solo su Vingegaard, ma anche sugli altri membri del team, che contribuiranno a sostenere il corridore danese nel suo cammino verso l'ambita conquista di entrambi i Grandi Giri. In attesa della presentazione del programma completo, la squadra ha infatti confermato che Vingegaard tenterà la doppietta Giro d'Italia - Tour de France.
Se dovesse trionfare al Giro d'Italia della prossima primavera, Vingegaard diventerebbe l'ottavo corridore della storia del ciclismo a conquistare tutti e tre i Grandi Giri, avendo già in bacheca il Tour de France nel 2022 e nel 2023, oltre alla Vuelta a España vinta l'anno scorso.
In un'intervista rilasciata a novembre, Vingegaard ha espresso chiaramente le sue ambizioni: "Preferirei vincere il mio primo Giro nel 2026 piuttosto che il mio terzo Tour". Tuttavia, ha anche riconosciuto l'importanza del Tour, definendolo "ovviamente l'obiettivo più importante". Questa dichiarazione sottolinea la determinazione del corridore e la sua volontà di gareggiare con i migliori su più fronti. La strategia di Vingegaard prevede di affrontare entrambe le competizioni con un occhio attento alla preparazione e alla gestione delle energie. Il Giro d'Italia si presenta come una sfida impegnativa, ma il danese ha dimostrato di avere le abilità necessarie per affrontare due grandi giri uno dopo l'altro.
Per Pogacar il Tour e tante classiche
Se il calendario di Vingegaard si limita per ora al GIro e al Tour, quello di Tadej Pogacar è già molto più completo. Il campione del mondo correrà un solo grande giro, il Tour de France, dove si rinnoverà il confronto con il rivale danese. Il programma scelto da Pogacar conferma le sue doti eclettiche e la voglia di esplorare nuove corse per mantenere alta la motivazione. Il fuoriclasse della UAE avrà una stagione di classiche molto impegnativa, dal debutto alla Strade Bianche a tutte le monumento della primavera, con un occhio particolare a Sanremo e Roubaix, quelle che ancora gli mancano.
Molto interessanti sono i debutti al Giro di Romandia e al Giro di Svizzera, due brevi gare a tappe che Pogacar non ha ancora corso e che vuole aggiungere alla sua bacheca.
Nella seconda parte di stagione, dopo il Tour de France, l'obiettivo primario sarà il Mondiale di Montreal, con la chiusura poi fissata al Lombardia. L'assalto alla Vuelta Espana sarà verosimilmente rimandato al 2027.