Immaginate di dover di disputare una gara, preparata a lungo e per cui si sono fatti sacrifici. Non la gara della vita, per carità, ma pur sempre una gara. Ora immaginate che nel bel mezzo di quella stessa gara l’imprevisto non tarderà ad arrivare: il sellino si rompe e per un ciclista, questa, non è esattamente una bella notizia. Quella che vi stiamo raccontando è la storia di Giuseppe Mitidieri, 28 anni e una grandissima passione per il ciclismo e la mountain bike.

Dopo diversi traguardi tagliati insieme, durante la Mainarde Bike Race di Isernia, il sellino della sua mountain bike fa crack e Giuseppe è costretto a percorrere i restanti chilometri, molti per la verità, sui pedali. Giuseppe, provato dalla fatica, riesce a giungere al traguardo soltanto grazie all’aiuto di un avversario, che lo “trascina” al fotofinish.

Una storia di sport con la S maiuscola. Una di quelle da raccontare e tramandare.

Una storia che lascia trasparire i valori nobili, che, grazie a persone come Giuseppe e Vito, riescono ancora a sopravvivere nello sport.

Giuseppe, da quanti anni pratichi questo sport?

Sono tesserato per il cicloteam Valnoce di Rivello e Lagonegro. Pratico questo sport a livello agonistico da cinque anni, dal 2011. Sono passato dal calcio, dove giocavo nel ruolo di portiere in campionati di prima e seconda categoria, alla Mtb principalmente per curare alcuni malesseri fisici, quindi sotto consiglio e prescrizione medica.

Uscendo con chi già praticava questo sport mi sono appassionato e sotto consiglio degli organizzatori della Pollino Marathon ho iniziato a muovere i primi passi. Prima tesserato con la Pollino Bike di San Severino Lucano, poi due anni con il team bike&sport di contursi e da due anni sono tesserato con il Cicloteam Valnoce. La mia attività principale si svolge sugli sterrati, ma mi alleno anche con la bici da corsa.

Titoli recenti conquistati?

Ho vinto il Campionato Regionale di mountain Bike nel 2011, il Campione Regionale di ciclocross negli anni 2015 e 2016; sono stato campione interregionale nell’ambito del Trofeo del Mediterraneo nel 2014 e Campione Interregionale di ciclocross nel 2015.

Ci racconti dove e quando è stata scattata la foto che ti ritrae mano nella mano al traguardo con un avversario?

La foto è stata scattata domenica alla Mainarde Bike Race, a Filignano, in Molise.

Lì stringo la mano e ringrazio un avversario che mi ha "scortato” fino al traguardo, perché io dopo 17 km ho rotto il sellino della bici e sono stato costretto a fare i successivi 20 km senza sella, terminando il percorso di circa 37 km tutto sui pedali. Grazie al ragazzo in foto, che mi ha letteralmente "tirato" ed aiutato sono riuscito a portare a termine la corsa, anche in una discreta posizione classificandomi 28º assoluto su 120 atleti.

Prima di rompere la sella ero quarto. L'altro ciclista è Vito Antico, abita in provincia di Salerno e corre per il mio ex team di Contursi Terme. In questo sport i colori delle maglie spesso vengono messi in secondo piano. L’obiettivo principale è quello di portare a termine uno sforzo durissimo, calcolando che domenica pioveva e c'era molto fango sul percorso, reso particolarmente difficile e pericoloso per le cadute.

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