Ha lottato con una lunga malattia, ma ha perso la sua battaglia. E' morto Robert Brunner, 64 anni, manager di sci, braccio destro di Alberto Tombanegli anni dei suoi strepitosi successi. Molto famoso nell'ambiente del Circo Bianco, Brunner era stato collaboratore della Federazione italiana e della Federazione austriaca di sci. Oltre al campione bolognese, ha seguito da vicino la carriera dei fuoriclasse biancorossiBenjamin Raich e Stephan Eberharter. Insieme a Flavio Roda e Gustavo Thoeni, aveva fatto parte di un importante gruppo di lavoro nella FISI.

La carriera di Brunner - Fu uno dei principali artefici della crescita di Tomba e dei suoi trionfi. Dai Giochi Olimpici invernali di Calgary '88, fino ad arrivare ai Mondiali in Sierra Nevada del '96. Fu il momento della svolta: da quell'anno, entrò a far parte del WunderTeam austriaco dove coltivò i talenti di Benjamin Raich (capace di vincere 4 medaglie olimpiche, una classifica generale di Coppa del mondo e 6 Coppe del mondo di specialità) e di Stephan Eberharter (anche per lui, 4 medaglie olimpiche, due classifiche generali di Coppa del Mondo e 5 Coppe del mondo di specialità in carriera).

Il personaggio Brunner - Noto per i suoi folti baffi, era dotato di grandissima professionalità nella gestione delle gare e degli eventi organizzati dalle federazioni di cui ha fatto parte.

Gli atleti lo apprezzavano anche per il suo carattere allegro, fuori dalla pista da sci: le sue esultanze (famose soprattutto quelle con Alberto Tomba) e le sue feste erano apprezzate da tutto l'ambiente del Circo Bianco.

Gli ultimi annidi Brunner - Con la consueta generosità, non faceva mancare la sua presenza nel parterre anche negli ultimi tempi.

Dopo l'incarico ottenuto con la FISI nel 2010 e dopo gli ultimi scampoli di carriera ancora nel Team austriaco, Brunner continuava a frequentare le piste e il mondo degli Sport invernali. L'ultima sua apparizione, circa due settimane fa: insieme alla famiglia si era recato in Moldavia per assistere all'assegnazione dei Mondiali di Biathlon 2020 alla località di Anterselva (già nota per aver ospitato diverse edizioni della Coppa del Mondo), in Alto Adige.