Suona l’inno di Mameli a Doha. Elisa Balsamo ha conquistato il titolo Mondiali di ciclismo per la categoria juniores. La ragazza azzurra ha coronato una stagione fantastica che l’ha vista vincere due titoli iridati in pista e un argento agli europei su strada. Non altrettanto bene è andata l’altra gara di giornata, quella riservata ai ragazzi juniores. Gli azzurrini hanno subito la corsa, riuscendo comunque a strappare un bel quarto posto con Luca Mozzato.

Mondiali, azzurrine da favola

Il gruppo delle azzurre juniores non ha deluso le aspettative che le vedeva alla partenza da favorite.

Talento individuale e compattezza di gruppo sono state le carte vincenti della squadra diretta magistralmente da Dino Salvoldi. La corsa è stata veloce, con diversi tentativi di fuga, nessuno dei quali ha però preso consistenza. Il gruppo è così arrivato ancora compatto, anche se numericamente un po’ ridotto, all’ultimo giro, dove le azzurrine hanno preso decisamente in mano la corsa. Lisa Morzenti ha poi aperto la trenata finale verso lo sprint, con Chiara Consonni che ha lanciato Elisa Balsamo, la capitana azzurra. La ragazza piemontese ha aperto il gas facendo il vuoto e andando a vincere alla grande. L’argento è andato all’americana Schneider, il bronzo alla norvegese Andersen, con l’altra azzurra Paternoster al quinto posto.

Per la Balsamo è la conferma di un talento fuori dal comune, in pista come su strada, che si aspetta di veder sbocciare anche tra le grandi.

Mozzato ad un passo dal podio

Dopo l’emozione del primo oro azzurro in questi Mondiali di ciclismo sono scesi in strada i ragazzi juniores. La corsa ha avuto uno svolgimento diverso rispetto alle altre viste fin qui sul piattone di Doha. L’avvio è stato molto veloce con un’incessante serie di tentativi d’attacco finché a circa 60 km dall’arrivo è partita una fuga di 20 corridori. Gli azzurrini si sono fatti trovare impreparati e solo Luca Mozzato è riuscito ad agganciarsi all’ultimo drappello che è andato a formare il gruppo di testa. Gli altri hanno provato vanamente ad inseguire, ma la loro corsa è praticamente finita lì, perché il gruppo non ha più ricucito il distacco.

Tra i fuggitivi il vincitore della crono McNulty ha dato sfoggio di straordinaria forza spremendosi però inutilmente e ad approfittarne è stato il danese Jakob Egholm, fuggito nell’ultimo giro con il connazionale Johansen e poi da solo. Nonostante l’imprevedibile collaborazione di Johansen all’inseguimento, Egholm è riuscito a mantenere un piccolo vantaggio e a tagliare il traguardo tutto solo. La volata per l’argento ha premiato il tedesco Markl sullo svizzero Muller, con Mozzato che dopo aver saggiamente corso a rimorchio ha sfiorato il podio con il quarto posto.