La penalizzazione di un minuto inflitta alla Movistar nella cronosquadre della Volta Catalunya ha lasciato molti strascichi. La squadra spagnola si è sentita defraudata di una vittoria conquistata legittimamente ed ha preso di mira il Team BMC, reo di aver dato grande risalto con le proprie lamentele ad un episodio venale che ha portato alla sanzione. Josè Joaquim Rojas si è legato al dito il comportamento della squadra americana e ieri ha polemicamente postato un’immagine di Tejay Van Garderen chiedendone la squalifica per essersi tolto per un attimo il casco.
Movistar: reato inesistente
Il primo atto della guerra tra Movistar e BMC è stato dopo la cronosquadre della seconda tappa della Volta Catalunya. I corridori della BMC si sono lamentati dell’atteggiamento di Rojas, che ha dato una pacca sulla schiena a due suoi compagni per farli entrare nella fila al suo posto. Dopo una serie di proteste e post polemici sui social network, il colpetto di Rojas è stato interpretato come una spinta e la Movistar è stata penalizzata di un minuto, con la vittoria passata così alla BMC. “E’ stata data una penalità per un reato inesistente” si è difesa la Movistar in un comunicato stampa emesso dopo la penalizzazione “Il corridore che compie l’azione non spinge i suoi compagni ma li avverte di prendere il suo posto nella fila.
È un fatto che non influenza in alcun modo la prestazione. Si è creato un pericoloso precedente perché da ora qualsiasi contatto tra corridori deve essere sanzionato”.
Van Garderen senza casco
Oltre che per la decisione della giuria, la Movistar si è arrabbiata per l’atteggiamento della BMC che ha rimarcato l’episodio parlando apertamente di spinte. Van Garderen e compagni sono così stati presi di mira dai Movistar. Durante la tappa di ieri Van Garderen è stato ripreso mentre si sfila per qualche secondo il casco per togliersi il cappellino che portava sotto. Secondo il regolamento i corridori non possono pedalare senza casco, ed anche se si è trattato di un gesto ovvio e che si è consumato in una manciata di secondi, Rojas ha preso l’occasione al balzo per rinfocolare la polemica.
“Togliersi il casco durante la corsa non è lecito” ha twittato il corridore spagnolo, postando anche un estratto del regolamento in cui è evidenziato come correre senza casco comporti una multa e la squalifica.
@tejay_van @UCI_cycling taking off your helmet during a race is not allowed!! Rules are made for everyone!!!!! pic.twitter.com/JQp3iki0DR
— jose joaquin rojas (@jjrojillas) 23 marzo 2017