Tra scelte strategiche ed infortuni è già molto lunga e qualificata la lista dei corridori di primissimo piano che non saranno al via della Parigi Roubaix di domenica 9 aprile. Il fresco trionfatore del Giro delle Fiandre Philippe Gilbert ha deciso di prendersi una breve pausa prima di concentrarsi sulle classiche delle Ardenne. Ma se per Gilbert si tratta di una scelta di programmazione, per molti altri corridori la rinuncia alla Roubaix è stata forzata, come nel caso di Sep Vanmarcke. Il corridore belga, già secondo nel 2013 nell’Inferno del Nord, non ha recuperato dalla caduta patita al Fiandre.

Gilbert, ora le Ardenne

Philippe Gilbert ha detto non alla Parigi Roubaix. Dopo il trionfo al Fiandre il corridore belga ha avuto l’idea di buttarsi nella mischia anche alla Roubaix, a cui ha preso parte solo una volta in carriera. “La tentazione di Gilbert era grande, ma ci siamo seduti, abbiamo parlato ed abbiamo deciso che sarebbe stato meglio riposare e tornare ad allenarsi per le Ardenne” ha dichiarato Patrick Lefevere, team manager della Quickstep “La sua forza e la sua esperienza saranno molto utili nelle classiche delle Ardenne”. Gilbert tornerà a correre alla Freccia del Brabante del 12 aprile, in vista poi del classico trittico Amstel, Freccia Vallone e Liegi, ma il progetto Roubaix non è accantonato definitivamente.

“La Parigi Roubaix ha un’attrazione magnetica su di me, ma per quest’anno non ci sarò” ha ammesso Gilbert “Ora ho bisogno di fare una pausa, inoltre io ho fatto la Roubaix una sola volta e per questa classica serve esperienza. Boonen ha bisogno di tutto il supporto possibile in questa che è la sua ultima corsa e gli auguro tutto il meglio”.

Vanmarcke e gli altri infortunati

Sep Vanmarcke è stato bersagliato dalla sfortuna in questo avvio di stagione e dovrà rinunciare ad una delle corse che più ama, la Parigi Roubaix. Il capitano della Cannondale era caduto un mese fa alla Strade Bianche, ha poi avuto dei problemi di stomaco la scorsa settimana ed è caduto nuovamente al Giro delle Fiandre.

Vanmarcke si è procurato domenica scorsa una frattura al dito mignolo della mano destra oltre a numerose escoriazioni. “Il vero problema sono le mani” ha spiegato un deluso Vanmarcke “Quella sinistra è completamente spellata, non posso frenare perché è troppo doloroso fare pressione. Il mignolo rotto su quella destra mi rende impossibile mettere le mani sulla parte alta del manubrio, posso frenare ma ogni volta che c’è una vibrazione è doloroso. Non avrebbe alcun senso correre così. Sono molto deluso, ho iniziato ad allenarmi il primo novembre per queste classiche”. In forte dubbio in casa Cannondale è anche la presenza di Taylor Phinney. L’americano è caduto al Fiandre riportando una leggera commozione cerebrale e solo dopo l’allenamento di giovedì sarà deciso se correrà o no la Roubaix.

Già certo invece il forfait di Mark Cavendish in casa Dimension Data. Il campione britannico ha rinunciato sia alla Scheldeprijs Vlaanderen di oggi che alla Roubaix di domenica per un infortunio alla caviglia risalente alla Tirreno Adriatico e non si sa ancora quando potrà riprendere a correre.