Il Gran Premio di Monaco ha lasciato profonde ferite in casa Mercedes. Forse per la prima volta nel corso di questa stagione di Formula 1, il team tedesco ha manifestato tutte le sue difficoltà attuali, non riuscendo mai ad impensierire da vicino le due Ferrari, perfettamente a loro agio sulle stradine del Principato. La doppietta del "cavallino rampante" e le modeste prestazioni di Valtteri Bottas (quarto sul traguardo) e Lewis Hamilton (classificatosi settimo e chiaramente in affanno durante tutto il weekend) hanno reso piuttosto pesante l'atmosfera in quel di Stoccarda, dove ci si comincia ad interrogare sui motivi che hanno portato alla grande crescita della scuderia di Maranello, che non solo sembra ormai aver colmato il gap con i rivali tedeschi, ma in questo momento sembrerebbe anche in vantaggio.

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Sul tema è intervenuto Toto Wolff, direttore esecutivo Mercedes, il quale ha lanciato delle stoccate piuttosto precise in direzione non solo della Ferrari ma anche della Pirelli, avanzando il sospetto di un presunto favoreggiamento da parte del fornitore di pneumatici italiano nei confronti del "cavallino rampante".

Sviluppo avviato nel dicembre 2015

Intervistato dalla testata "Suddeutsche Zeitung", Toto Wolff, se da un lato ha riconosciuto e ammesso che in questo momento le Ferrari sono le monoposto da battere, dall'altro ha avanzato dei sospetti sull'attuale supremazia del team italiano.

Innanzitutto, il 45enne dirigente austriaco ha affermato che a Maranello avrebbero cominciato a lavorare sullo sviluppo delle monoposto in configurazione 2017 fin dal dicembre del 2015, convogliando circa il 50% delle risorse sul progetto legato all'attuale stagione di Formula 1. Di conseguenza, potendo godere di almeno 16 settimane di vantaggio sulla concorrenza, il "cavallino rampante" non solo è riuscito ad azzerare il gap di 4-5 decimi che ha accusato negli scorsi anni rispetto a Mercedes, ma ha avuto anche la possibilità di superare il team che in queste ultime stagioni ha dominato sui circuiti di tutto il mondo.

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Queste dichiarazioni non sono sfociate in un plauso per la lungimiranza della Ferrari, ma in una vera e propria stilettata nei confronti della scuderia italiana e, di conseguenza, anche della Pirelli. In questa Formula 1 2017, infatti, le vetture di Vettel e Raikkonen stanno dimostrando di essere capaci di sfruttare al massimo i nuovi pneumatici, introdotti dopo i cambiamenti apportati al regolamento. Di conseguenza, Toto Wolff ha avanzato il sospetto che tra le due aziende italiane ci sia stata una sorta di alleanza segreta, per consentire alle "rosse" di sviluppare in maniera ottimale le nuove vetture in relazione agli pneumatici da utilizzare quest'anno. A tal proposito, il direttore esecutivo Mercedes ha chiaramente parlato di "mistero italiano".

Tronchetti Provera smentisce: "Lavoro serio di Ferrari e Vettel"

L'amministratore delegato della Pirelli, Tronchetti Provera, intervistato dalla Rai sui sospetti avanzati da Toto Wolff, ha immediatamente rispedito al mittente qualsiasi accusa su un presunto accordo con la Ferrari per favorirla nello sfruttamento delle nuove gomme. Innanzitutto, il dirigente milanese ha ricordato che gli pneumatici sono uguali per tutti e che, probabilmente, il nervosismo in casa Mercedes è legato alla circostanza di essere in difficoltà per la prima volta dopo diverse stagioni di primati e vittorie.

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Entrando nel merito del "mistero italiano" di cui ha parlato l'ex pilota austriaco, Tronchetti Provera ha smentito qualsiasi ipotesi di favoritismi da parte della Pirelli, sottolineando come l'attuale supremazia della Ferrari sia legata esclusivamente al grande lavoro fatto dal team e da Vettel nel corso dei mesi invernali. Il manager milanese, inoltre, ha evidenziato l'umiltà del campione tedesco nello scendere in pista per provare i nuovi pneumatici "quando altri erano meno disponibili", ed ora grazie al suo impegno sta raccogliendo i meritati frutti.

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Ricordiamo, infatti, che mentre il team di Maranello ha messo a disposizione, durante i test preliminari, i suoi piloti di punta, in Mercedes hanno quasi sempre snobbato queste prove, con Hamilton che non vi ha mai preso parte, Bottas escluso fin da subito, e inviando soltanto Pascal Wehrlein, poi girato alla Sauber.

Insomma, forse più che insinuare sospetti, in Mercedes dovrebbero fare un "mea culpa" perché, probabilmente, forti dei grandi risultati degli anni precedenti, hanno un po' sottovalutato non solo il nuovo regolamento della Formula 1 2017, ma anche il lavoro legato agli pneumatici rinnovati che sarebbero stati introdotti proprio a partire da quest'anno.

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