È stato un avvio complicato per Alberto Contador al Tour de France. Il fuoriclasse spagnolo ha pagato un ritardo superiore alle attese nella cronometro iniziale di Dusseldorf, soprattutto rispetto a Chris Froome. In appena 14 km sono stati 42 i secondi di distacco accumulati da Contador nel confronti del britannico della Sky. Un ruolo importante però è stato giocato dalle condizioni climatiche, che hanno consigliato al capitano della Trek Segafredo di non assumersi rischi eccessivi, soprattutto dopo aver visto la brutta caduta di Alejandro Valverde.
Contador: ‘Perso un sacco di tempo’
Alberto Contador ha chiuso la cronometro inaugurale del Tour de France molto attardato rispetto ai primi, finendo al 68° posto con 54’’ di ritardo dalla maglia gialla Geraint Thomas, ma soprattutto con 42’’ da Froome. E’ vero che a parte il leader della Sky tutti gli altri uomini di classifica hanno chiuso con tempi simili rispetto a quello di Contador, ma il campione spagnolo non ha potuto nascondere tutta la sua delusione per questo passivo così pesante e ben oltre le attese.
“Ovviamente è un brutto modo di cominciare il Tour de France, ma ci sono ancora 20 tappe davanti” ha commentato il campione sul sito ufficiale della Trek Segafredo. “E’ difficile dire se Froome ha preso più rischi degli altri, ma sicuramente è andato molto, molto forte.
In una giornata come questa era importante finire senza problemi, ma è vero che 42’’ persi sono un sacco di tempo”.
‘Ora all’offensiva’
Contador ha spiegato di essere stato condizionato dalla caduta e dal ritiro di Alejandro Valverde. La brutta botta presa dal campione della Movistar ha portato Contador ad interpretare in maniera più conservativa il tratto più tortuoso del percorso di Dusseldorf e questo ha pesato sul tempo finale.
“Ho sentito della caduta di Valverde ed ho deciso di correre con molta prudenza” ha continuato Contador. “Nei rettilinei penso di essere andato veloce, ma le curve le ho affrontate con grande attenzione. Dove c’era da pedalare mi sentivo bene, anche se 42 secondi sono molti per 14 km”.
Anche se è rimasto colpito dalla grande differenza scavata subito da Froome, il campione spagnolo non si è certo perso d’animo.
“Non c’è altro modo che andare all’offensiva, ma finchè non si arriva alla prima tappa di montagna e non si capisce come sono le gambe non si può decidere che strategia adottare”. Contador ha infine riservato un pensiero per il rivale di tante battaglie Alejandro Valverde, caduto e ritirato: “E’ un grande peccato per Alejandro, voglio dargli il mio incoraggiamento” ha concluso il campione della Trek.