Alla vigilia della corsa più attesa dei Mondiali di ciclismo di Bergen, quella in linea dei professionisti in programma domenica 24 settembre, è stato ufficializzato il quadro dei partenti e dei numeri di gara. Peter Sagan partirà con il numero uno, da campione in carica, e potrà contare su cinque compagni di squadra. La squadra complessivamente più qualitativa si preannuncia il Belgio, una delle nazioni che dovrebbe fare corsa d’attacco al pari di Olanda e Francia. Per gli azzurri i numeri saranno quelli dal 16 di Bennati al 24 di Ulissi.

Mondiali, corsa tra velocisti e attaccanti

Il percorso dei Mondiali di ciclismo di Bergen non è particolarmente difficile, ma è aperto a più soluzioni. Può favorire un arrivo in volata di un gruppo abbastanza folto, anche di trenta – quaranta corridori, ma lanciare anche qualche attaccante sull’ultima salita di Salmon Hill, ad una decina di chilometri dal traguardo. La corsa è stata interpretata in modo diverso dai vari CT. C’è chi ha deciso di puntare sui corridori più veloci e chi ha lasciato a casa tutti gli sprinter. Il punto di riferimento resta sempre Peter Sagan, controllato e marcato da tutti, capace di vincere in volata ma anche di attaccare e sorretto da una minisquadra piuttosto debole ma che nei mondiali scorsi non ha inciso sul suo risultato.

Ci sono poi le nazionali che puntano su un uomo da volata, come la Colombia di Fernando Gaviria e l’Australia di Michael Matthews. I colombiani hanno però una squadra tutta di scalatori che potrà dare una mano relativa a Gaviria, mentre gli australiani sono decisamente più competitivi e cercheranno di controllare la corsa. Dall’altro lato ci sono alcune delle nazionali più forti che non hanno un uomo vincente in una volata folta e scateneranno la bagarre, probabilmente già prima di arrivare agli ultimi due giri.

Su tutti il Belgio, che conta due capitani come Gilbert e Van Avermaet, ma anche tanti outsider come Wellens e Naesen. Potenziali alleati dei belgi dovrebbero essere gli olandesi di Dumoulin e i francesi di Alaphilippe. Altro grande favorito è il polacco Kwiatkowski, così come i padroni di casa norvegesi Boasson Hagen e Kristoff.

Per Gran Bretagna, Germania e Spagna si preannuncia invece un Mondiale senza grandi aspettative.

Ecco l’Italia

In questo quadro gli azzurri guidati dal Ct Davide Cassani avranno diverse carte da giocare, pur partendo dal presupposto che l’Italia non ha i favori del pronostico. Il nostro uomo più veloce, quello da preservare in caso di corsa poco selettiva, è Elia Viviani. Matteo Trentin è in grande forma e potrebbe essere il corridore da lanciare nella bagarre finale, ma anche Gianni Moscon e Sonny Colbrelli potrebbero ben figurare negli ultimi due giri. Diego Ulissi è un altro corridore che possiamo aspettare in mezzo a qualche tentativo d’azione, magari più a lunga gittata. De Marchi, Bettiol e Puccio dovrebbero controllare le fasi iniziali e centrali della corsa, mentre Bennati sarà l’uomo d’esperienza per guidare la squadra da dentro il gruppo.