Trionfo su tutta la linea quello ottenuto nei giorni scorsi dalla nostra nazionale alla fine degli europei di Basket dedicati agli atleti con la sindrome di Down. L'Italia, guidata dall'allenatore Giuliano Bufatti, ha infatti portato a casa il primo posto, imponendosi con un grandioso 26-8 sugli avversari portoghesi che ospitavano la manifestazione. Questo spettacolare risultato, raggiunto al termine di una partita in cui gli azzurri hanno dominato incontrastati, rappresenta per noi il primo oro nella storia di questa disciplina sportiva.

Dopo il focus sul calcio, arriva quello sul basket

Marco Borzacchini, presidente della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, sta dimostrando la precisa intenzione di voler rilanciare gli sport di squadra, tramite un impegno che ha lo scopo, nel medio periodo, di arrivare ad avere delle rappresentative importanti nella pallacanestro. Del resto, non si tratta della prima volta in cui una formazione italiana costituita da ragazzi con la sindrome di Down ottiene un simile riconoscimento.

La scorsa primavera, infatti, la nazionale ha vinto il suo primo mondiale di calcio a 5. Si tratta di un esito sicuramente degno di nota, che conferma quanto il mondo della disabilità possa raggiungere con il lavoro e la forza di volontà, come spiegato di recente da Nic Hamilton, fratello minore di Lewis, che sta perseguendo con forza il proprio sogno di affermarsi come pilota.

L'ottenimento di un difficile riconoscimento

Roberto Signoretto, referente tecnico della Fisdir, ha raccontato con grande orgoglio il percorso intrapreso dalla federazione, spiegando che la disabilità cognitiva non sia come quella fisica e sostenendo che non sia quindi stato facile ottenere il riconoscimento di questi ragazzi come atleti.

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Fino a non molto tempo fa, era diffuso il pensiero secondo il quale fosse più che sufficiente portarli fuori casa, affinché non si rinchiudessero ma 'Era attività ludica più che sportiva, era necessario fare un passo in più'. Opinione condivisa anche da Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, che ha sottolineato la grandissima opera che sta avvenendo negli ultimi anni, dichiarando come la vittoria abbia premiato la professionalità e la passione di questi campioni, in grado di portare in alto il nome del nostro Paese e di dare lustro all'intero movimento sportivo nel suo complesso.

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