Ancora un pareggio per il Milan di Vincenzo Montella che contro il Torino non sa andare oltre lo 0-0, risultato che rappresenta la goccia che ha fatto traboccare il vaso della dirigenza rossonera che opta per l'esonero per l'allenatore di Pomigliano D'Arco dalla panchina del Diavolo della serie A.

Un cammino altalenante

L'avvio di stagione è stato folgorante per il Milan che nelle prime cinque giornate infila quattro vittorie intervallate solo dal brusco stop contro la Lazio, nella terza tornata.

Il gioco dei rossoneri però non riesce mai a convincere fino in fondo e le tre sconfitte consecutive contro Samp, Roma e la più scottante contro i cugini nerazzurri iniziano già a minare seriamente la permanenza di Montella alla guida della squadra. Nelle sei giornate successive due vittorie contro Chievo e Sassuolo, due sconfitte al cospetto di Napoli e Juventus, e due pareggi entrambi a reti bianche con Genoa e appunto Torino.

Le voci di un eventuale esonero si rincorrono ormai da tempo tanto più che anche in Europa League il Milan non brilla nonostante le sette vittorie e due pareggi. È ancora il gioco che non convince a dispetto del notevole sforzo economico affrontato dalla dirigenza cinese in estate. È infatti decisamente magro il bottino dell'attacco rossonero con Kalinic e Andre Silva, costati più di 50 milioni di euro, che in campionato realizzano insieme solo tre reti e tutti del croato.

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Milan

Incerto anche l'avvio del neo capitano del Milan, Leonardo Bonucci, arrivato a sorpresa in estate dalla Juventus e mai capace fino in fondo di prendere in mano le redini del pacchetto difensivo della squadra.

Il sostituto sarà Gattuso il combattente

Sarà 'Ringhio' Gattuso a prendere il posto dell''aeroplanino' e il Milan lo ha reso noto in mattinata con un comunicato ufficiale sul sito della squadra: “AC Milan comunica l’esonero del Signor Vincenzo Montella dall’incarico di allenatore della Prima Squadra.

Al Signor Montella vanno i più sentiti ringraziamenti per l’attività fin qui svolta con il suo staff per l’impegno, la serietà, la correttezza professionale. La conduzione tecnica della Squadra è affidata al Signor Gennaro Gattuso, che lascia il suo incarico di allenatore della Primavera, e al quale AC Milan rivolge i più calorosi auguri di buon lavoro. Domani la Conferenza Stampa di presentazione presso la sede di allenamento di AC Milan a Milanello”.

Gennaro Gattuso era già all'interno dell'organigramma rossonero con un contratto biennale che lo legava alla squadra primavera del Milan dal maggio scorso.

Sono state tante le voci delle ultime settimane intorno al probabile esonero di Montella e tanti sono stati i nomi per il possibile sostituto.

La più eclatante vorrebbe il Milan in contatto con l'entourage di Antonio Conte per la prossima stagione con la consapevolezza che il tecnico salentino sarebbe estremamente esigente per quanto riguarda gli sforzi della società verso i nuovi acquisti.

Un presente non all'altezza della storia

Paragonato al passato rossonero, quello che sta vivendo il Milan negli ultimi anni non può certo essere considerato all'altezza.

Al di la dei risultati ottenuti, negli ultimi tre anni sono stati addirittura sei gli allenatori che non sono riusciti a soddisfare le aspettative che li avevano portati in rossonero. Ad eccezione di Massimiliano Allegri, esonerato il 25 Gennaio 2014 dopo aver comunque ottenuto importanti conquiste, sono arrivati Seedorf, mandato via il 18 gennaio dello stesso anno, Filippo Inzaghi, alla guida del Milan fino al 16 Giugno del 2015, Mihajilovic, condottiero milanista fino al 12 aprile 2016, e Christian Brocchi, sulla panchina del Diavolo fino all'arrivo di Montella il 26 giugno 2016. L'allenatore, ex Roma e Samp in carriera da giocatore, dopo essere venuto a conoscenza della decisione societaria, ha accettato la situazione e ammesso le proprie colpe nelle prime parole ufficiali: “Lasciare il Milan fa molto male, ho cercato e provato a dare tutto me stesso per questa società ma accetto la decisione presa. Voglio ringraziare i giocatori e voi tifosi per i momenti belli che abbiamo passato insieme sperando che il Milan arrivi là in alto dove gli compete. Io evidentemente ho fallito ma continuerò a tifare per questi colori”.

Più dure le parole di Bacca, ex attaccante rossonero ora in forze al Villareal, con il quale Montella non è mai riuscito ad entrare in sintonia. In un tweet commenta “Dio ritarda ma non dimentica mai” e si dice contento della decisione della dirigenza del Milan seppure avvenuta troppo in ritardo secondo lui.

Nel frattempo Gattuso sarebbe già arrivato al centro sportivo di Milanello seguito dal suo staff della primavera, affidata invece ad Alessandro Lupi, già vincitore nella scorsa stagione del campionato con la squadra under 16.

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