Rinfrancato dai recenti successi di Matteo Trentin agli Europei e di Elia Viviani alla Classica di Amburgo, il Ciclismo italiano si avvicina all’ultimo grande giro della stagione con grandi speranze. Sabato 25 agosto saranno 20 i corridori italiani a partire per la Vuelta Espana 2018, con una partecipazione qualitativamente eccellente. Ci saranno quasi tutte le punte di diamante del movimento azzurro, con ottime aspettative sia per conquistare diversi successi di tappa che per lottare per i piani altissimi della classifica generale.

Vuelta Espana, riecco Nibali

Il più atteso di tutti tra i 20 corridori italiani che sabato scatteranno da malaga per il prologo che apre la Vuelta Espana è ovviamente Vincenzo Nibali. Una quarantina di giorni dopo l’incidente sull’Alpe d’Huez che gli è costato il ritiro dal Tour e la frattura di una vertebra, il fuoriclasse siciliano è pronto a tornare in corsa. La sua Vuelta sarà da interpretare soprattutto con un appuntamento transitorio, senza la ricerca del risultato immediato. Visto l’infortunio da cui è reduce e la poca preparazione, sarà improbabile vedere Nibali competitivo nella prima parte di corsa e in lotta per la classifica generale.

Il capitano del Team Bahrain Merida cercherà di crescere giorno dopo giorno e di uscire dalla Vuelta in buone condizioni per poi dare l’assalto al Mondiale di Innsbruck. Ma nella seconda parte di corsa si potrebbe vedere già un Nibali in grado di correre per un successo di tappa.

Per puntare alla classifica generale il ciclismo azzurro conta su Fabio Aru, apparso rinfrancato in questa seconda parte di stagione, con il flop del Giro alle spalle.

Per il capitano della UAE Emirates questa Vuelta Espana si presenta come uno snodo cruciale non solo della stagione ma dell’intera carriera, un momento di possibile svolta per cominciare ad imporsi con più continuità tra i campioni dei grandi giri.

Punterà alla classifica generale anche Davide Formolo, a caccia del salto di qualità rispetto alla piazza in top ten che ha dimostrato già di valere.

Viviani e Trentin possono fare il pieno di tappe

Particolarmente ambiziose sono le aspettative anche per le vittorie di tappa. Il ciclismo italiano conterà sul velocista più vincente di questa stagione, Elia Viviani. Reduce da un nuovo successo ad Amburgo, lo sprinter della Quickstep si può imporre come il punto di riferimento per le tappe da volata, anche in virtù di una squadra come sempre molto forte e attrezzata. Gli sprint non saranno molti in questa Vuelta Espana, ma 4 o 5 possibilità potrebbero materializzarsi. Ci sono molte attese anche per Matteo Trentin, fresco di titolo europeo e grande mattatore della scorsa Vuelta con quattro tappe vinte.

Ripetere quel bottino sarà molto difficile, ma il corridore della Mitchelton ha tutte le possibilità di lasciare il segno. Negli sprint vedremo anche Giacomo Nizzolo, in una Trek molto italiana che avrà anche Gianluca Brambilla e Fabio Felline per cercare qualche fuga e il giovane Nicola Conci.

Gli altri corridori italiani al via della Vuelta Espana avranno un ruolo più chiuso dalle gerarchie di squadra.

Franco Pellizotti sarà tra i gregari di Nibali e dei fratelli Izagirre alla Bahrain Merida, così come Salvatore Puccio in Sky, Alessandro De Marchi in BMC, Dario Cataldo e Davide Villella in Astana, Daniele Bennati in Movistar saranno tutti in formazioni che hanno dei leader da proteggere per la classifica generale. Nella Quickstep ci sarà Fabio Sabatini nel treno che guiderà Viviani, e tanta Italia la vedremo nella UAE Emirates. Aru avrà il supporto di due scalatori emergenti, Simone Petilli ed Edward Ravasi, mentre negli sprint proverà il giovane talento Simone Consonni. Infine sempre in casa UAE il laziale Valerio Conti sarà d’appoggio ad Aru ma potrebbe avere anche spazio personale per bissare quella vittoria di tappa ottenuta due anni fa.

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