Mentre molti campioni hanno già iniziato a correre e qualcuno anche a vincere, per Vincenzo Nibali manca ancora quasi un mese al debutto stagionale. Il campione del Team Bahrain Merida sta continuando la sua preparazione e presto si sposterà nelle Canarie per un periodo di allenamenti in altura sul Teide. Intanto però il vincitore dell'ultima Milano Sanremo ha presenziato anche ad un evento promozionale organizzato da FSA, uno dei partner tecnici della sua squadra, nella sede di Busnago. Nibali ha parlato della stagione che sta presto comincerà, ma anche di alcune questioni tecniche.

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Nibali: ‘Giro e Tour ma non per la doppietta’

Il primo appuntamento stagionale di Vincenzo Nibali sarà lo UAE Tour che scatterà il 24 febbraio. Il campione siciliano ci arriverà dopo aver trascorso un periodo di preparazione in altura al Teide, dove sarà in ritiro dal 4 febbraio. L’ex Campione d’Italia parteciperà anche al Tour of the Alps e non ha escluso di prendere parte anche al rinato Giro di Sicilia.

Il cuore della stagione sarà però il doppio impegno nei grandi giri, prima con il Giro d’Italia e poi con il Tour de France.

Nibali ha sottolineato di pensare soprattutto alla corsa rosa e di non vedere come reale obiettivo la vittoria in entrambe le corse, come qualcuno aveva erroneamente pensato dopo la presentazione del suo calendario. “Il doppio appuntamento Giro e Tour non è per puntare alla doppietta, ma la corsa rosa è il primo obiettivo” ha ribadito Nibali. “Al Tour forse è più verosimile pensare alle tappe” ha aggiunto il campione del Team Bahrain.

Ancora con i freni tradizionali

Molto interessanti sono state le risposte che Nibali ha dato alle domande tecniche che gli sono state fatte.

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Il tema più discusso resta sempre l’uso dei freni a disco. Il Team Bahrain Merida ha deciso di non passare interamente ai dischi come invece hanno fatto altre cinque squadre del World Tour, ma di tenere aperta la doppia opzione da valutare corsa per corsa.

Nibali ha spiegato che soprattutto su percorsi impegnativi preferisce usare ancora i freni tradizionali. “Ho visto che in pianura la bicicletta risulta più rigida col perno passante, tant'è che spesso i velocisti li usano e ci vincono pure. In salita, anche a parità di peso delle ruote, preferisco ancora i freni tradizionali” ha dichiarato il campione siciliano.

Nibali ha spiegato anche di aver rinunciato al reggisella regolabile che gli permetteva di abbassare la posizione in discesa: “Ho fatto delle prove ma sono tornato a quello normale” ha spiegato il vincitore della Sanremo.