Quella al via domenica 17 marzo con il primo Gran Premio in Australia sarà la 70esima stagione della Formula 1 ad assegnare il titolo mondiale piloti e la 62esima per il campionato costruttori. Dopo la giornata dedicata alle prove libere, le qualifiche sulla pista di Melbourne si disputeranno sabato mattina con inizio alle 7 mentre la gara di domenica che darà il via ufficialmente alla competizione inizierà intorno alle 6.10, stiamo ovviamente parlando in tutte le circostanze di ora italiana.

Sono 10 le scuderie impegnate nel Mondiale di F1 2019, un totale di 20 piloti. Inutile dire che la Mercedes, detentrice del mondiale costruttori e di quello piloti con Lewis Hamilton resta la grande favorita, ma la Ferrari sembra piuttosto vicina alla grande rivale.

Mercedes e Ferrari, le grandi favorite

La Mercedes-AMG Petronas Motorsport è ovviamente la scuderia da battere. Relativamente al Mondiale di Formula 1 ha disputato 189 gare vincendone 87, vanta 5 titoli iridati tra i costruttori e 7 tra i piloti.

Alla guida delle Mercedes ci sono il britannico Lewis Hamilton, vincitore di 5 titoli mondiali, 73 GP vinti su 229 disputati ed il finlandese Valtteri Bottas, 3 GP vinti su 118 partenze.

La Ferrari è la storia stessa della F1, parlano da soli i 16 titoli mondiali vinti tra i costruttori ed i 15 piloti portati alla gloria iridata, con 235 vittorie su 970 gare. I portacolori del Cavallino sono il tedesco Sebastian Vettel, 4 volte campione del mondo con 52 GP vinti su 219 partenze ed il giovane monegasco Charles Leclerc che al suo attivo vanta 21 partenze in altrettanti GP.

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Formula 1 Ferrari

Red Bull, McLaren e Renault: le outsider

La Red Bull Racing motorizzata Honda apre il plotoncino delle outsider, team che non partono favoriti per il titolo, ma possono certamente dire la propria nel corso del campionato. La scuderia anglo-austriaca vanta 4 titoli costruttori ed altrettanti tra i piloti, ha vinto 59 GP su 265. Nel 2019 le due vetture saranno guidate dall'olandese naturalizzato belga Max Verstappen, 5 vittorie su 81 GP e dal francese Pierre Gasly che ha corso 26 GP.

Non ha bisogno di presentazioni la McLaren, la storica scuderia britannica che monta motori Renault, visto che a livello di prestigio nel Circus è seconda soltanto alla Ferrari: 8 titoli costruttori e 12 tra i piloti nel suo palmares con 182 vittorie su 842 gare disputate. I piloti sono lo spagnolo Carlos Sainz Jr, 81 GP disputati ed il promettente britannico Lando Norris, al debutto ufficiale in F1.

Infine la Renault, scuderia che nella sua storia ha vinto 2 mondiali costruttori ed altrettanti tra i piloti con 35 gradini più alti del podio su 362 gare: portacolori dello storico marchio francese saranno l'australiano Daniel Ricciardo, 7 GP vinti su 150 che lo hanno visto al via ed il tedesco Nico Hulkenberg, 156 GP disputati al suo attivo.

Alfa Romeo, Haas, Racing Point, Toro Rosso e Williams: l'altro campionato

Lo storico marchio Alfa Romeo è tornato in F1, ma di fatto non ha una propria vettura.

Sponsorizza la Sauber che, per via degli accordi commerciali, ha preso il nome di Alfa Romeo Racing ed è motorizzata Ferrari. La scuderia svizzera nella sua storia in F1 ha disputato 392 gare e quest'anno ha scelto alla guida l'esperienza del finlandese ex ferrarista Kimi Raikkonen, 1 titolo mondiale vinto oltre a 21 GP su 292 partenze ed un giovane di talento come Antonio Giovinazzi, unico driver italiano titolare del Circus. Il pilota pugliese al suo attivo ha 2 GP disputati.

Motore ferrari anche per la scuderia statunitense Haas che in Australia disputerà il suo 63° GP. Al volante ci sono il franco-elvetico Romain Grosjean, 143 GP all'attivo ed il danese Kevin Magnussen che ne disputati 81 in carriera.

Al Mondiale anche la scuderia britannica Racing Point con motore Mercedes, marchio esordiente nel Circus fondato dall'imprenditore canadese Lawrence Stroll che ha rilevato la Force India. Alla guida c'è il figlio del patron, Lance Stroll che vanta 41 GP in F1 ed al suo fianco il messicano Sergio Perez, 155 GP in F1.

La Mercedes fornisce i motori anche alla Williams, altra gloria britannica: la scuderia vanta 9 mondiali costruttori e 7 tra i piloti, ha disputato 706 GP vincendone 114 e per questa stagione schiera al volante George Russell, britannico ed esordiente, oltre al polacco Rober Kubica che vanta al suo attivo 1 GP vinto su 76 disputati.

Chiude l'elenco la Toro Rosso con motore Honda, scuderia che come noto è l'erede diretta della Minardi. Al suo attivo ha 247 gare disputate con una vittoria: i piloti sono il russo Daniil Kvyat, 72 partenze in carriera e l'esordiente driver anglo-thailandese Alexander Albon.

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