È arrivato il momento di appendere la bici al chiodo anche per Davide Rebellin, ex corridore della nazionale italiana di ciclismo che ha all'attivo ben 27 stagioni da professionista. Era nell'aria l'annuncio del suo ritiro dopo la rescissione del contratto con il team algerino Sovac, che ha visto il campione italiano costretto a trovare un nuovo ingaggio per poter chiudere al meglio la sua carriera da professionista. Rebellin ha firmato un contratto con il team croato 'Meridiana Kamen, con il quale ha corso già nel 2012 e che probabilmente lo vedrà coinvolto anche nel dopo carriera in un progetto tecnico.

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Le dichiarazioni di Davide Rebellin

''Smetterò al campionato Italiano di domenica 30 giugno a Compiano. Dovrei cominciare a correre con la nuova maglia a maggio durante il giro dell'Albania'', queste le dichiarazioni che il 48enne Davide Rebellin ha rilasciato a La Gazzetta dello Sport.

La carriera

Davide Rrebellin, classe 1971, è stato per anni uno dei punti di riferimento per il ciclismo italiano e mondiale. Nella sua lunghissima carriera può vantare numerosi trofei:

  • Vincitore dell'Amstel Gold Race 2004
  • Vincitore di tre Freccia Vallone ( 2004, 2007 e 2009)
  • Vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi del 2004
  • Una vittoria di tappa al Giro d'Italia

Il corridore veneto è stato il primo ciclista ad essere riuscito nell'impresa di vincere tutte le classiche delle Ardenne in una sola settimana nella stagione 2004.

Numerose sono le sue partecipazioni al Giro d'Italia (14 partecipazioni), alla Milano Sanremo (15 partecipazioni) e al Giro di Lombardia (16 partecipazioni). Una carriera splendida che sembrava non dovesse finire più. Sui social, appresa la notizia del suo ritiro, sono stati moltissimi i messaggi di congratulazioni e di stima da parte dei suoi tifosi e dei suoi colleghi, che hanno avuto modo di apprezzare le gesta del campione italiano in questi suoi ventisette anni di attività.

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Protagonista di un film

Davide Rebellin sarà il protagonista di un film documentario intitolato Il Vecchio Saggio, prodotto e girato dall'associazione francese La Brodure. Una pellicola che ha l'obiettivo di raccontare gli ultimi 30 anni di Ciclismo, mettendo in risalto la carriera del ciclista Italiano e facendo luce sia sui lati positivi che negativi di Davide, ma soprattutto cercando di rispondere alla domanda che in moltissimi si sono posti in questi anni: ''Perchè è ancora in gruppo?''.

Insomma, una storia destinata a concludersi nel migliore dei modi e sicuramente un personaggio di cui sentiremo ancora parlare per moltissimo tempo, dato il suo straordinario contributo nello scrivere alcune delle pagine più belle del ciclismo italiano.

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