Alla vigilia della sempre suggestiva presentazione delle squadre e a tre giorni dalla prima tappa di sabato 6 luglio, è ormai definitiva la starting list del Tour de France. Nelle 22 squadre al via della più importante corsa del Ciclismo mondiale ci saranno anche 15 corridori italiani, con speranze per la classifica, per le maglie secondarie e forse ancora più solide ambizioni per le vittorie di tappa. Gli uomini da copertina del ciclismo azzurro in Francia sono certamente Vincenzo Nibali, ancora motivato dopo il secondo posto del Giro d’Italia, Elia Viviani, a caccia della prima maglia gialla, e Fabio Aru, in grande risalita dopo lo stop che lo ha costretto a saltare la corsa rosa.

Tour, i francesi sono 34

Nella lista dei corridori del Tour de France sono i padroni di casa ad essere in testa alla classifica delle nazioni più rappresentate con 34 atleti al via. A seguire ci sono il Belgio con 21 e l’Italia con 15 ad occupare il podio di questa graduatoria che vede la presenza di 30 nazioni.

Tra gli italiani in corsa in questo Tour il più atteso è sempre Vincenzo Nibali. Il fuoriclasse siciliano ha cercato di recuperare le energie psicofisiche e ricaricarsi dopo il Giro d’Italia. Il ruolo che potrà avere in questa corsa è tutto da definire, viste le difficoltà di impegnarsi in due grandi giri uno dopo l’altro. Nibali e il suo staff faranno il punto della situazione dopo le prime tappe, e soprattutto dopo l’arrivo in salita a Planche des Belles Filles.

Se le sensazioni fossero quelle giuste allora il vincitore dell'edizione 2014 punterebbe alla classifica generale, altrimenti potrebbe ripiegare per un successo parziale o la maglia a pois. Al suo fianco ci sarà ancora Damiano Caruso, pronto a sacrificarsi per lui o a giocarsi qualche opportunità entrando nelle fughe.

Viviani per la prima maglia gialla

Tra gli altri italiani al via del Tour de France ci sono grandi aspettative per Elia Viviani. Il velocista veronese si è rivisto molto brillante al Giro di Svizzera e sarà tra i favoriti per gli sprint, a partire da quello di Bruxelles che mette in palio la prima maglia gialla.

Fabio Aru sarà al Tour per iniziare una nuova fase della sua carriera dopo il flop della scorsa stagione e l’intervento dello scorso aprile che sembra aver risolto i suoi problemi fisici.

Lo scalatore sardo non punterà alla classifica generale, ma a tornare competitivo giorno dopo giorno e giocarsi un successo di tappa.

In montagna cercherà di mettersi in mostra anche Giulio Ciccone, che sarà però soprattutto impiegato nel ruolo di gregario di Richie Porte, leader della Trek che schiera anche Fabio Felline. Per le volate si faranno spazio anche Giacomo Nizzolo, Niccolò Bonifazio, Andrea Pasqualon, Matteo Trentin e Sonny Colbrelli, questi ultimi da seguire anche nelle tappe più ondulate. Alessandro De Marchi si butterà invece nelle fughe da lontano, mentre Alberto Bettiol, Daniel Oss e Gianni Moscon dovrebbero vivere una corsa soprattutto in funzione dei rispettivi capitani.

Qualche curiosità sui 15 italiani in gara: il più giovane è Ciccone, il più anziano Nibali.

Tre sono al debutto assoluto sulle strade del Tour: Ciccone, Bonifazio e Nizzolo. Il corridore con più presenze nei grandi giri è Nibali con 21, seguito da De Marchi e Caruso con 11.

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